La belga Chloë Rener vince il premio Its
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Va alla belga Chloë Reners il premio jury special mention di Its. La premiazione del contest, giunto alla 24esima edizione, si è svolta questa sera, 20 marzo, a Trieste. Il premio "è pensato per offrire un supporto su misura, in linea con le sue esigenze e aspirazioni creative. Più di una celebrazione, rappresenta un impegno concreto e duraturo da parte della Fondazione Its, che si traduce in mentorship, networking professionale e accesso alle opportunità di settore" hanno sottolineato gli organizzatori.
“Chloë comunica un’autorità affabile, bilanciando una competenza profonda e ben documentata con una visione sicura del futuro. Offrendo una prospettiva femminile quanto mai necessaria in un settore ancora dominato dagli uomini, Chloë ha il potenziale per guidare la direzione di una casa di moda. Combina compostezza, pazienza e dedizione e possiede un insieme di qualità che giustificano l’assegnazione della menzione speciale della giuria di quest’anno", ha sottolineato, in una nota, la giuria composta, tra gli altri, da Andrea Rosso, Otb sustainability ambassador, da Barbara Franchin, presidente, Fondazione Its e fondatrice Its Contest, da Carlo Capasa, presidente della Camera nazionale della moda italiana, da Maximilian Raynor, designer, da Sara Sozzani Maino, creative director Fondazione Sozzani.
Ai dieci finalisti, Darius Betschart (Francia), Steven Chevallier (Francia), Yi Ding (Cina), Jamie O’Grady (Regno Unito), William Palmer (Regno Unito), Stan Peeters (Belgio), Chloë Reners (Belgio), Tidjane Tall (France), Anna Maria Vescovi (Stati Uniti), Wenji Wu (Cina), è stato assegnato anche un altro premio che comprende la partecipazione a una residenza creativa di dieci giorni a Trieste, affiancati da tutor e professionisti del settore, l'opportunità di presentare le proprie opere per dieci mesi nella mostra Rise and Shine, ospitata da Its Arcademy, Museum of Art in fashion, e 10mila euro.
Il Gruppo Otb ha offerto ai 10 finalisti una giornata di visita formativa nelle sedi dell'azienda dove i giovani designer hanno potuto vedere da vicino le fasi di realizzazione dei capi e degli accessori dei brand del gruppo, e una sessione di mentoring e coaching sulle best practice in ambito sostenibilità con gli esperti della società.
Tra gli altri premi assegnati anche il Ray-Ban part of Essilorluxottica award, andato a Steven Chevallier (Francia), mentre Camera della moda ha premiato, con una borsa di studio del valore di 5mila euro, Wenji Wu (Cina). A Wenji Wu è andato anche il premio Modateca Deanna che offre una forma di tutorship sulla maglieria a 360 gradi, mettendo il creativo in diretto contatto con le aziende, i maglifici, le filature e tutti i laboratori che possono essere funzionali allo sviluppo dei suoi progetti.
Fondazione Ferragamo offre un soggiorno a Firenze, con un’esperienza immersiva nel mondo Ferragamo e nei luoghi che hanno ispirato l’opera del fondatore Salvatore Ferragamo, a Jamie O’Grady (Regno Unito), stilista cui è andato anche il premio Wrad. Quest'ultimo prevede tre giorni nella filiera della moda italiana, con partenza dalla sede di Roma. Un percorso su misura pensato per rispondere alle esigenze e alle ambizioni del designer, con l’opportunità di incontrare e presentare i propri lavori ai principali produttori e brand italiani rilevanti per il suo percorso, oltre alla possibilità di accedere al team e alle risorse di Wrad e Inside Out fashion textiles & Home per mentorship, consulenza e supporto.
A William Palmer (Regno Unito) è andato il Pitti Immagine award.