La collezione di Daniela Gregis punta su sovrapposizioni, scelta attenta dei tessuti e un'eleganza nel porgersi
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Ancora una bella prova, quella di ieri, per Daniela Gregis, griffe bergamasca che per l'autunno inverno 2026-27 ha portato in passerella completi destrutturati, eleganti culotte in tessuti di lana con risvolto sul fondo, portate con croccanti short in seta, look di tre pezzi in velluto, sia per l'uomo, sia per la donna. E ancora, giochi di sovrapposizioni tra strati di lana, velluto, seta, cotone. Ai piedi scarpe basse in velluto, oppure zoccoli neri o marroni in pelle portati con calze corte in lana sopra i collant. I pantaloni sinuosi, così come le gonne lunghe danno ritmo ai pullover in lana, che accarezzano gli occhiali tenuti dalla catenella, quasi fossero una collana.
La sfilata si è svolta presso l'Oratorio della Passione, accanto alla storica basilica di Sant'Ambrogio
Marta Bortolotti, figlia della fondatrice Daniela Gregis, ha saputo interpretare la qualità dei tessuti con creatività, declinando la collezione in pezzi portabili, eleganti e caldi.
In passerella, presso l'Oratorio della Passione, accanto alla storica basilica di Sant'Ambrogio, come sempre, anche Benedetta Barzini, modella acclamata negli anni '70, volto interessante nella maturità dei suoi anni.
"Daniela gregis scrive, disegna, scarabocchia e telefona, per ogni idea realizzata, mille altre ancora prendono forma in uno studio laboratorio che non ha mai dato limiti al concetto di creatività, daniela ride, si preoccupa, si arrabbia e fa regali a tutti...amici, parenti, cugini, artisti, figli, mamme e perfetti sconosciuti si scambiano le parti, interagiscono e danno forma a creazioni - creature sempre nuove e diverse...", si legge nella nota stampa che racconta la collezione.
Insomma, il marchio, ancora una volta, opta per una eleganza e una collezione che vive addosso a chi la porta, lontano dai clamori e dall'esibizionismo, ma vicino alla qualità del made in Italy che emerge forte, anche se silenziosamente, da capi nelle tonalità del nero, del castagna, del bianco. Via libera a quadri e quadretti per pantaloni, short e gonne. Trionfali le grandi pennellate di rosso, rosa, arancio, giallo per gonne e camicie.
Il gioco delle sovrapposizioni invita a creare, a reinventare i capi, le stole, le borse, e a dosare con cura l'arte dell'abbigliarsi.