La collezione Max Mara Resort si ispira all'arte

Presentata ieri, a Reggio Emilia, la collezione Max Mara Resort 2019. La sfilata si è svolta presso la Collezione Maramotti, collezione privata d'arte contemporanea della famiglia Maramotti, aperta al pubblico dal 2007, che si trova in via Fratelli Cervi 66, prima sede Max Mara negli anni 60.

Max Mara Resort 2019 guarda alla Collezione Maramotti, in particolare alle prime acquisizioni di opere del gruppo di artisti dell'avanguardia che operavano a Milano, Roma e Torino, da Burri, a Fontana, da Manzoni, a Novelli, a Twombly. Le loro gesta audaci, l’autenticità dei materiali, l'energia latente, la poesia e i simboli potenti ispirano una visione della modernità che è tattile, destrutturata e grezza.

In passerella abiti declinati in una tavolozza di colori che mette in luce i materiali nei colori della natura. Écru, bianco zinco, grigio cemento, juta, blu notte, nero carbone.

La collezione si caratterizza per patchwork e plissè increspati come ‘Achrome’ di Manzoni, ruches scultoree come ‘Ferro’ di Burri, e l’importante opera di Arte Povera ‘Torsione’ di Anselmo ispira i cordoncini sinuosi, i nodi e le trecce.

Come al solito Max Mara pone l’outerwear su un piedistallo. Ecco il nuovo double face in puro cammello, volumi ispirati alla cappa e cappotti reversibili: cashmere da un lato e nylon dall’altro.

Foto: Max Mara Resort 2019, credit ufficio stampa Max Mara
 

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