La Ue intensifica la lotta ai reati contro la proprietà intellettuale per proteggere l'innovazione
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Un'efficace tutela dei diritti di proprietà intellettuale è essenziale per proteggere i cittadini e garantire che l'innovazione generi valore economico per le imprese legittime, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, che sono più esposte ai reati di proprietà intellettuale e affrontano sfide maggiori nel far valere i propri diritti. Questo quanto è emerso durante l'incontro di sui reati contro la proprietà intellettuale, organizzato dall'Euipo ai primi di febbraio, e ospitato da Eurojust a L'Aia. Il meeting di alto livello ha riunito i rappresentanti di altre istituzioni europee (Europol, Frontex, Olaf, Cepol), della Commissione europea, della presidenza cipriota del Consiglio dell'Ue e delle autorità nazionali.
“Il valore dei diritti di proprietà intellettuale dipende dalla capacità di farli rispettare. Poiché la contraffazione diventa sempre più digitale, con i social media che rappresentano ormai un campo di battaglia cruciale, affrontiamo una doppia sfida: tutelare i diritti di proprietà intellettuale per sostenere l’innovazione e la competitività che guidano la nostra economia, contrastando al contempo le reti criminali organizzate che minacciano la salute pubblica e traggono profitto dal lavoro forzato. Affrontare queste minacce richiede una cooperazione forte, e l’Empact offre il quadro collaudato per realizzarla”, ha sottolineato, in una nota, il direttore esecutivo dell'Euipo, João Negrão.
Il dibattito si è concentrato sul crescente coinvolgimento delle reti organizzate nei reati di proprietà intellettuale, in particolare nei settori ad alto rischio che riguardano merci pericolose per la salute e la sicurezza dei consumatori. L'incontro ha inoltre evidenziato il lancio del ciclo Empact (Piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali) 2026-2029, volto a rafforzare la cooperazione transfrontaliera e l'intesa tra le parti. In questo contesto, Euipo ed Eurojust hanno firmato un ulteriore accordo sul livello dei servizi (service level agreement), passo fondamentale per consolidare ulteriormente tale cooperazione.
L'incontro ha affrontato anche l'uso improprio dei piccoli pacchi per distribuire merci contraffatte tramite l'ecommerce. Le spedizioni frammentate e di basso valore sono sempre più utilizzate per eludere i controlli. L'introduzione di una tassa sui piccoli pacchi, applicabile da luglio 2026, è stata indicata come una misura per colmare le lacune normative e scoraggiare l'abuso sistematico dei flussi di pacchi per il commercio illecito.
Le autorità dell'Ue hanno concordato di rafforzare la cooperazione transfrontaliera e lo sviluppo delle competenze, dando seguito alle azioni intraprese nel periodo 2022-2025.
Le discussioni hanno riguardato anche gli investimenti in strumenti digitali di contrasto, tra cui il portale per la tutela della proprietà intellettuale (Ipep) e la dashboard per la tutela della proprietà intellettuale, per potenziare la condivisione di informazioni di intelligence e il coordinamento operativo tra le autorità.