L'appello di Assocalzaturifici per il Made in

"Made in" ancora al centro dell'attenzione di Assocalzaturifici il cui impegno, negli ultimi anni, si è concentrato per un riconoscimento della qualità dei prodotti italiani e per la sicurezza dei prodotti destinati ai consumatori.

"Giovedì 4 dicembre sarà una data decisiva per il Made in e non possiamo accettare che il Consiglio Europeo possa vanificare tutti gli anni di intenso lavoro per ottenere una norma che dovrebbe essere scontata in un mercato civile. Si tratta, tra l'altro, dell'ultimo decisivo appuntamento durante la presidenza europea dell'Italia e chiediamo con forza che le energie di tutti gli attori istituzionali convergano affinché il Consiglio Competitività della Ue, chiamato a esprimersi sulla normativa, non chiuda definitivamente le porte al Made in", queste le parole del presidente di Assocalzaturifici Cleto Sagripanti alla vigilia di questa data.

Il Consiglio Competitività della Ue domani si pronuncerà in merito al Regolamento Europeo contenente l'articolo 7 sul Made in

"La manifattura non può più aspettare: da anni combattiamo con Confindustria per questo provvedimento, che il Parlamento europeo lo scorso aprile ha già votato a larghissima maggioranza. Non possiamo più sopportare di essere ostaggio di una lobby: questo gruppo di oppositori non rappresenta né le tante piccole e medie imprese europee né i suoi cittadini e consumatori, ma solo gli interessi dei grandi player della distribuzione e del commercio che vogliono impedire all'Europa di avere un regolamento chiaro sulla questione, relegandola ad ultima area nel mondo nella quale il consumatore non ha ancora il diritto di sapere l'origine dei prodotti importati", ha aggiunto in una nota Sagripanti, lanciando un ultimo appello al Governo Italiano in vista del Consiglio Competitività della Ue che domani si pronuncerà in merito al Regolamento Europeo sulla sicurezza dei prodotti destinati ai consumatori e la vigilanza del mercato, contenente l'articolo 7 relativo al Made in.

 

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