Le aziende del Consorzio italiano detox salgono a 34

Il Cid, Consorzio italiano detox, e Greepeace ancora una volta insieme per sensibilizzare il settore della moda per un futuro libero da sostanze tossiche.

Lunedì scorso, ultimo giorno di Milano moda donna, nell'ambito di una conferenza stampa, Andrea Cavicchi, presidente del Cid, ha ribadito che "è un’esigenza adeguare il sistema dell’industria moda affinché garantisca una tutela dell’uomo e dell’ambiente. Durante la settimana della moda appena conclusa è emersa chiaramente la necessità di andare in questa direzione. Grazie alla collaborazione con Greenpeace, siamo riusciti a dimostrare che una moda più pulita è possibile e che bisogna continuare a lavorare in maniera seria ed efficace in questa direzione”-

Entrano nel Cid Candiani Denim, Toscofilati, Tessilfibre e Lta

Il Consorzio italiano implementazione detox ha annunciato l’impegno Detox di altre realtà manifatturiere italiane: Candiani Denim, Toscofilati, Tessilfibre e Lta. Con questi ingressi il Cid oggi conta 34 aziende manifatturiere sparse sul territorio nazionale. "L’obiettivo è lavorare insieme secondo un modello di produzione tessile sostenibile e innovativo, a livello nazionale e internazionale, attraverso la promozione di strumenti di conoscenza ed innovazione tecnologica", si legge in una nota.

Le aziende che aderiscono al Cid ricevono un supporto competente e pratico per orientare il proprio sistema produttivo verso la eco-sostenibilità e gli obiettivi del protocollo Detox. Il Consorzio si avvale di un Comitato tecnico scientifico che conta sulla presenza indipendente e non onerosa di Greenpeace che trova nel Consorzio un alleato in più per raggiungere l’ambizioso obiettivo di un’industria tessile “toxic-free” entro il 2020.

Con il report “Destination Zero: seven years of Detoxing the clothing industry” Greenpeace traccia un bilancio dei progressi effettuati dalle aziende impegnate nell’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose dalle proprie filiere produttive entro il 2020.

A oggi sono ottanta le aziende impegnate per una moda libera da sostanze tossiche tra cui case dell’alta moda, dell’abbigliamento sportivo e numerose aziende tessili, che rappresentano il quindici per cento della produzione mondiale dell’abbigliamento in termini di fatturato. Di queste sessanta sono italiane.

"Non possiamo che essere estremamente felici di vedere i progressi sia delle aziende italiane aderenti al Cid, sia dei risultati della nostra campagna a livello globale. D'altro canto però, c'è un 85 percento del settore tessile che non sta facendo abbastanza per eliminare le sostanze chimiche pericolose. Questo è inaccettabile. Come la giornata di oggi dimostra il sistema Detox si può implementare e funziona. E' ora però che anche i decisori politici si impegnino affinché Detox diventi uno standard produttivo a cui atteners", ha detto Chiara Campione, head of the corporate and consumer unit, Greenpeace Italia.

Foto: Consorzio italiano detox
 

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