Le borse di lusso sono un bene rifugio

Il 35% degli italiani possiede borse di pregio, incidenza che sale al 45% tra gli under 40
Moda
Una borsa di Bottega Veneta, collezione Ss 27 Credits: Launchmetrics/spotlight
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Le borse di alta gamma si consolidano come veri e propri asset patrimoniali e strumenti di garanzia finanziaria. Secondo il nuovo studio condotto da Ipsos Doxa in collaborazione con Affide, il 35% degli italiani possiede borse di pregio, incidenza che sale al 45% tra gli under 40, e il 64% del campione vi riconosce un valore economico e patrimoniale strutturato.

Prada Ss 27 Credits: Launchmetrics/spotlight

L'indagine demoscopica, realizzata nel mese di settembre 2026 su un campione di 1.491 intervistati mediante metodologia mista Cawi (Computer-assisted web interviewing) e Cati (Computer-assisted telephone interviewing), rivela un cambiamento significativo nella gestione del patrimonio privato. Il 61% dei possessori di borse firmate si dichiara propenso a utilizzarle come garanzia reali per accedere a forme di liquidità immediata attraverso il modello del credito su pegno, mantenendo la proprietà del bene e riservandosi la facoltà di riscatto.

L'83% degli intervistati ritiene prioritaria la ri-valorizzazione dei beni non usati

Il fenomeno si inserisce in un quadro di più ampia valorizzazione degli asset tangibili custoditi nelle abitazioni private. L'85% della popolazione riconosce il valore economico dei preziosi in dotazione (con una media stimata di 54 grammi d'oro a persona), ma il 68% ne utilizza meno di cinque articoli all'anno e il 60% teme eventi di furto domestico. A fronte di una richiesta di prestiti che ha interessato il 41% della popolazione negli ultimi cinque anni, destinata in prevalenza ad acquisti di veicoli (30%), interventi sull'immobile (27%) e spese impreviste (25%), il credito su pegno è noto al 59% dei cittadini come canale di finanziamento alternativo. Storicamente, circa il 95% dei clienti riscatta regolarmente gli oggetti concessi in garanzia.

Parallelamente, l'indagine registra una spinta verso l'economia circolare e l'asset management trasparente: l'83% degli intervistati ritiene prioritaria la ri-valorizzazione dei beni non usati. Il 52% conosce la formula del mandato a vendere tramite case d'asta e il 65% si dice favorevole ad affidarvi i propri beni. Sul fronte degli acquisti, le aste online raccolgono l'interesse del 53% del campione complessivo e del 57% del segmento under 39.

Affide, parte del gruppo viennese Dorotheum, è una società attiva nel campo del credito su pegno in Italia e a livello europeo. Con un organico di oltre 300 risorse e più di 300.000 clienti serviti, è presente sul territorio italiano attraverso 39 filiali. In risposta alle trasformazioni del mercato evidenziate nella ricerca, Affide ha annunciato l'estensione dei servizi di valutazione, custodia, finanziamento e vendita all'asta delle borse di lusso.

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