Le Case del made in Italy a oggi sono 27 distribuite sul territorio italiano
loading...
Le Case del made in Italy operative sul territorio italiano sono oggi 27. L'ultima è stata inaugurata a Cagliari, a fine luglio, si trova in via Brenta 16 ed è la prima in Sardegna.
“La Casa del made in Italy è un hub, un punto di incontro tra il Ministero e il territorio: un luogo di raccordo con il mondo dell’associazionismo, delle imprese, la Regione, i Comuni e gli altri enti locali”, ha affermato il ministro delle Imprese e del made in Italy, senatore Adolfo Urso, durante l'inaugurazione. “Stiamo costruendo una rete sempre più capillare, da nord a sud, e con l’apertura della sede di Cagliari proseguiamo il percorso di radicamento nelle principali province italiane per raccogliere le istanze del territorio e rafforzare il dialogo con il tessuto economico”.
Il progetto delle Case del made in Italy rientra nel percorso di rinnovamento del Mimit, volto a garantire una presenza sempre più diffusa sul territorio e a mettere a disposizione di cittadini e imprese nuovi strumenti di informazione, orientamento e supporto per lo sviluppo economico del Paese. Presso la sede di Cagliari, cittadini e imprese potranno ricevere tutte le informazioni e l’assistenza necessarie per utilizzare al meglio gli strumenti e gli incentivi messi a disposizione dal Mimit favorendo i processi di innovazione, sviluppo e crescita.
Lo scorso gennaio è stata inaugurata anche alla Fiera di Milano una Casa del made in Italy
Lo scorso gennaio è stata inaugurata anche alla Fiera di Milano una nuova Casa del made in Italy. Tenuta a battesimo in occasione dell’appuntamento internazionale con Mido Eyewear 2026, la struttura rappresenta un presidio permanente di raccordo operativo tra imprese e ministero in occasione dei principali appuntamenti fieristici internazionali. “Uno strumento che accompagnerà le aziende sugli incentivi, sugli strumenti a supporto dell’ internazionalizzazione, sulla tutela del marchio e sulla valorizzazione delle nostre eccellenze produttive. Un sostegno a chi produce e crea occupazione, per investire e innovare e proiettarsi con efficacia sui mercati internazionali”, spiegava, nel corso dell'inaugurazione, Urso.
Queste strutture, istituite nell’ambito della riorganizzazione del Mimit, rappresentano uno strumento a disposizione delle imprese e dei cittadini. Hanno il compito di informare e assistere riguardo agli strumenti e alle iniziative del Ministero, lavorare in sinergia con gli stakeholder raccogliendo le istanze del territorio e svolgere azioni di promozione, valorizzazione e tutela del Made in Italy, in collaborazione con gli enti e le amministrazioni locali.
Le Case del made in Italy sono sostanzialmente presenti su tutto il territorio nazionale per garantire la massima prossimità verso le imprese e i cittadini.
Nel dettaglio, si rivolgono a tutti gli operatori presenti sul territorio, e in particolare alle imprese, per promuovere eccellenze consolidate e nuovi trend di sviluppo recepire istanze di policy, captare tempestivamente segnali di criticità.
Al tempo stesso l'azione delle Case contribuisce a rendere più incisivi gli interventi di sostegno del Mimit, potenziando capillarmente l’efficacia delle policy e favorendone la comunicazione e l'attuazione concreta presso le realtà produttive.
Secondo il primo bilancio sull’attività delle Case del made in Italy, la rete territoriale del Ministero che conta oggi 27 presìdi operativi in tutta Italia, presentato a Palazzo Piacentini nelle settimane scorse, nel corso dell’evento “Identità territoriale, imprese e innovazione”, sono oltre 31 mila richieste delle imprese gestite nel 2025 e, nei primi quattro mesi del 2026, quasi nove su dieci evase direttamente dalle strutture territoriali nell’arco di un solo giorno.