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Le fiere della moda chiedono tempi certi

Scritto da Isabella Naef

31 mar 2021

Gli organizzatori delle kermesse della moda chiedono al Governo certezze per la riapertura dei saloni. Dopo mesi di rinvii, di annunci di riaperture e di cancellazioni delle fiere a causa di un continuo mutare delle date stabilite dai Dpcm per il blocco dei saloni in presenza, tutti i principali attori dell'industria della moda chiedono certezze.

Il rischio è che prolungando questa fase di incertezza si omprometta l’intera stagione autunnale

"Le manifestazioni fieristiche sono un asset fondamentale per le piccole e medie imprese e per il made in Italy, la loro ripartenza può innescare la ripresa economica del Paese. Per questa ragione, le più grandi rassegne italiane del settore moda, Pitti (Uomo, Bimbo, Filati e Taste a giugno, Milano Unica (il salone dell'eccellenza tessile-accessori) a luglio e poi a settembre Micam Milano (il salone internazionale delle calzature), Mipel (l’evento internazionale dedicato alla pelletteria e all’accessorio in pelle), TheOne Milano (il salone dell’haut-à-porter femminile), Lineapelle (mostra dedicata a pelli, tessuti, accessori e componenti più innovativi), DaTe (manifestazione dedicata all'occhialeria d'avanguardia) e Homi Fashion&Jewels Exhibition (manifestazione dedicata al bijoux e all’accessorio moda), chiedono al Governo assolute certezze per poter riavviare la propria attività confermandone lo svolgimento, nel rispetto delle regole e dei protocolli di sicurezza sanitaria sia per gli espositori che per i visitatori" si legge in un comunicato.

In particolare gli organizzatori chiedono che nel prossimo Dpcm, previsto per il 6 aprile, venga concesso di organizzare eventi fieristici compatibilmente con la tutela della salute pubblica.

L’organizzazione di una rassegna internazionale, rivolta a un pubblico business to business quindi aperta solo a operatori professionali, ha dei tempi lunghi di programmazione e allestimento e non può essere pianificata in pochi giorni, si legge nella nota. Il rischio, hanno spiegato gli organizzatori, è che prolungando questa fase di incertezza, si omprometta l’intera stagione autunnale.

"Se già nel dibattito pubblico si parla di riaperture per alcune attività nel periodo estivo, non si menzionano assolutamente le fiere", aggiungono gli organizzatori delle fiere.

Foto: Pitti Uomo, dall'ufficio stampa