Lo sport e il ruolo della proprietà intellettuale per i marchi, i giocatori e le associazioni
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La protezione della proprietà intellettuale nello sport spazia dal branding, alle attrezzature fino alle licenze e alle trasmissioni radiotelevisive. Inoltre, i principali marchi sportivi si affidano a marchi e design per proteggere l'identità e l'aspetto di prodotti che vanno dagli scarpini da calcio alle scarpe da corsa, dalle racchette alle palline, all'abbigliamento tecnico.
La Fifa detiene oltre 200 marchi Ue e ha depositato più di 400 domande di disegni e modelli Ue
Quest'anno, in occasione della Giornata mondiale della proprietà intellettuale, in agenda il 26 aprile, l'Euipo, Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale, ha fatto il punto sull'importanza e la rilevanza della proprietà intellettuale nello sport.
I marchi dell'Ue svolgono un ruolo centrale nella protezione di nomi, loghi e altri segni distintivi associati ad atleti, squadre, competizioni e organizzazioni. I disegni e modelli dell'Ue proteggono l'aspetto dei prodotti e delle attrezzature sportive, mentre il diritto d'autore salvaguarda le trasmissioni e altri contenuti creativi legati agli eventi sportivi. Anche i brevetti giocano un ruolo fondamentale nel proteggere le innovazioni tecnologiche utilizzate nelle prestazioni sportive, nelle attrezzature e nell'allenamento.
"Lo sport è alimentato da talento, impegno, creatività e identità. La proprietà intellettuale aiuta a proteggere tutto questo: dai segni e dai design che i tifosi riconoscono istantaneamente ai contenuti e ai prodotti ufficiali che sostengono l'ecosistema sportivo. Nella Giornata mondiale della proprietà intellettuale, vogliamo anche sottolineare che il fair play non si ferma in campo: scegliere contenuti legali e prodotti autentici aiuta a proteggere l'innovazione, a sostenere i titolari dei diritti e a mantenere lo sport equo per tutti", ha detto João Negrão, direttore esecutivo dell'Euipo.
Atleti, marchi, club e organizzazioni: proteggere l'identità attraverso la proprietà intellettuale
Molti atleti di alto profilo hanno fatto ricorso alla protezione della proprietà intellettuale come strumento strategico per costruire e salvaguardare la propria identità oltre il campo di gioco, spiega Euipo in un report. In diverse discipline, sia le stelle attuali, sia le icone storiche detengono marchi Ue registrati come parte della gestione dei loro brand personali, delle attività commerciali e della loro eredità a lungo termine.
L'Nba possiede più di 300 marchi Ue
Nel calcio giocatori di fama mondiale come Kylian Mbappé, Lamine Yamal, Cristiano Ronaldo, Lionel Messi ed Ewa Pajor, oltre a figure leggendarie come Pelé, Diego Maradona e George Best hanno registrato i propri nomi, loghi e, in alcuni casi, anche le loro esultanze caratteristiche.
Nel basket star come Luka Dončić, Victor Wembanyama, Stephen Curry e LeBron James possiedono diritti di proprietà intellettuale seguendo il percorso tracciato da icone come Michael Jordan e Shaquille O’Neal.
Nel tennis la protezione è altrettanto rilevante con leggende e giocatori come Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Iga Świątek, Serena Williams, Rafael Nadal e Roger Federer che proteggono attivamente i loro nomi e marchi.
Nelle altre discipline include atleti come Mondo Duplantis (atletica), Tadej Pogačar (ciclismo), Carolina Marín (badminton) e Max Verstappen (Formula 1) si affidano alla proprietà intellettuale per estendere la propria influenza e portata commerciale.
Anche i club, le organizzazioni e i grandi eventi sportivi dipendono fortemente dalla protezione della protezione intellettuale per gestire e monetizzare le proprie identità. Ad esempio:
La Fifa detiene oltre 200 marchi Ue e ha depositato più di 400 domande di disegni e modelli Ue.
L'Nba possiede più di 300 marchi Ue.
Il Comitato Olimpico internazionale detiene oltre 40 marchi Ue e più di 140 disegni e modelli Ue.
La Fia detiene circa 100 marchi Ue.
Grandi eventi come il Tour de France, la Uefa Champions League o il Roland Garros possiedono parimenti un vasto portafoglio di proprietà intellettuale.
Nel tempo, una vasta gamma di beni legati all'industria sportiva è stata protetta da diritti di proprietà intellettuale, inclusi mascotte, trofei, colori delle squadre, stemmi, materiali promozionali e persino cori e frasi distintive (per esempio "You’ll never walk alone" del Liverpool Fc) o suoni iconici associati ai club (per esempio la pronuncia di "Barça"). Inoltre, i principali marchi sportivi si affidano a marchi e design per proteggere l'identità e l'aspetto di prodotti che vanno dagli scarpini da calcio alle scarpe da corsa, dalle racchette alle palline e all'abbigliamento tecnico.
Pirateria e contraffazione nello sport: Francia, Austria e Paesi Bassi registrano le perdite economiche più elevate
Lo sport è un bersaglio frequente per le reti criminali che cercano di trarre profitto da merci contraffatte e dallo streaming illegale di eventi dal vivo.
L'impatto della vendita di attrezzature sportive false nell'Ue è sostanziale. Secondo le stime dell'Euipo, ciò causa una perdita totale di 851 milioni di euro all'anno, equivalente all'11% delle vendite totali del settore. Francia, Austria e Paesi Bassi registrano le perdite economiche più elevate. In termini di impatto proporzionale, Romania, Lituania e Ungheria soffrono maggiormente, con le attrezzature contraffatte che rappresentano fino al 20% delle vendite totali perse in ciascun paese. Secondo l'ultima indagine dell'Euipo su proprietà intellettuale e gioventù, il 10% dei giovani tra i 15 e i 24 anni ammette di aver acquistato intenzionalmente attrezzature sportive false.
Il 21% dichiara di aver avuto accesso deliberato a contenuti piratati.