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Mantero trasferisce a Como l'archivio Ken Scott

Scritto da Isabella Naef

10 feb 2021

I fiori e i colori di Ken Scott, simbolo di questo stilista, al secolo George Kenneth Scott, da oggi sono a Grandate, a pochi passi da Como.

Nel 2019 Mantero, infatti, acquisì il marchio Ken Scott e oggi trasferisce, nella sede di Grandate, l’immensa collezione che la Fondazione Ken Scott ha meticolosamente conservato e ordinato alla morte dell’artista e concesso in esclusiva all'azienda iscritta al registro delle imprese storiche e ancora oggi familiare.

Un’esposizione così ampia e dettagliata del tutto in un solo luogo, è un inedito, ha sottolineato Mantero. L’archivio Ken Scott, prima di essere trasferito nella sua attuale sede a Grandate, si trovava in parte presso una sede a Milano e in parte presso La Pila di Sartirana Lomellina, dove resteranno ancora depositati gli oggetti più legati all’aspetto food della collezione di Ken Scott.

Mantero è un'azienda tessile a conduzione familiare fondata a Como nel 1902. Da oltre un secolo l'azienda è attiva nella creazione, produzione e distribuzione di tessuti ed accessori tessili di lusso femminili e maschili, con una storia artigianale che si tramanda da 4 generazioni.

Mantero ha siglato un accordo con Gucci per l’utilizzo esclusivo di una selezione di pattern dell’archivio Ken Scott

Nello spazio di Grandate sono raccolti oltre 6000 disegni originali dell’artista, statunitense di nascita e italiano di adozione, che si moltiplicano in campioni di tessuto, carte prova e cartelle di varianti colore, 500 quadri ed elementi in cornice, 1000 capi di abbigliamento, tessuti, bijoux, arredi, oggetti, documenti, inviti, riviste, pubblicità e ricordi vari.

Ken Scott ha rivoluzionato il gusto di un’epoca, gli anni ‘60 e’70 che hanno visto la nascita del ready to wear made in Italy, innovato nello stile e nella materia, ideato un nuovo linguaggio comunicativo, creato un universo eclettico ma coerente dall’immaginario potente e inconfondibile.

Mantero ha siglato nel 2020 un accordo con Gucci per l’utilizzo esclusivo di una selezione di pattern dell’archivio e del marchio Ken Scott.

Mantero, inoltre, ha investito in altri due archivi tessili: la collezione di Kimono giapponesi di Nancy Martin Stetson e l’archivio Avantgard.

Nancy Martin Stetson, grande esperta di tessuti, consulente e ricercatrice oltre che docente universitaria, in circa 20 anni di permanenza in Giappone ha creato una raccolta straordinaria che comprende 763 Kimono a uso quotidiano del periodo Meiji (1878-1912), del periodo Taisho (1912-1926) e del primo ventennio del periodo Showa (1926-1945).

Oltre ai Kimono, la collezione comprende anche sotto-kimono (Nagajuban), giacche (Haori), 70 Obi e circa 500 tessuti, kimono smontati e migliaia di frammenti di stoffa che come piccoli haiku giapponesi si fanno rappresentati di una bellezza rara ed inestimabile.

L’archivio di Avantgard, invece, comprende circa 270mila disegni digitali, 50mila testane di tessuti stampati, circa 3000 disegni fatti a mano a cui si aggiungono almeno una trentina di volumi dedicati alle raccolte di tessuto e quasi 5000 libri fotografici.

Foto: Ken Scott, dall'ufficio stampa Mantero