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Martino Midali porta in passerella, a Milano, silhouette verticali e allungate

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Martino Midali, autunno inverno 26-27 Credits: Martino Midali
Scritto da Isabella Naef

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Martino Midali ha presentato questa mattina, a Milano, primo giorno di fashion week, la collezione per l'autunno inverno 2026-27. Il signore della moda, che veste da decenni donne sofisticate, amanti dei bei tessuti e del lusso di poter fare a meno delle tendenze, ha mandato in passerella abiti immersi in tempo sospeso in cui le silhouette verticali e allungate accompagnano il corpo senza costringerlo.

Spalle morbide, lunghezze sotto il ginocchio e volumi continui disegnano una figura urbana e composta, mentre i cappotti in lana con colli ampi e chiusure decentrate rileggono la tradizione sartoriale in chiave fluida. Il gessato soft, i jacquard geometrici e le gonne diritte introducono un ritmo grafico e silenzioso.

La sfilata si è svolta in un luogo simbolico della città di Milano: Palazzo Bovara. All’ingresso, una panchina rossa ha invitato a fermarsi: uno spazio di sosta capace di parlare di memoria e responsabilità collettiva, di ascolto.

Questo gesto ha introdotto il senso di "In sospensione", una collezione nata da una pausa consapevole, da un equilibrio tra forma e materia, tra interno ed esterno.

La sfilata è nata in collaborazione con Stati generali delle donne, rete impegnata nella promozione della parità di genere e del valore del lavoro femminile.

Mrtino Midali, un look della collezione presentata oggi, a Milano Credits: Martino Midali

Come accade da sempre per il brand, i materiali con cui è stata realizzata la collezione sono centrali: lane mélange, superfici spigate e maglie compatte creano una profondità tattile che si muove in una palette di naturali luminosi, grigi minerali, bruni caldi, nero e blu notturno. A queste texture si affiancano tessuti tecnici croccanti, leggeri e opachi, che attraverso parka sfoderati e volumi regolabili portano una vibrazione contemporanea e dinamica, in equilibrio tra morbidezza e struttura.

La maglieria tono su tono e i volumi protettivi del faux fur completano una costruzione morbida e respirante, fatta di sovrapposizioni misurate e forme aperte. d che, come lui stesso racconta, "oggi veste le radical chic di molte nazioni", ma ha cominciato negli anni '80 vestendo le milanesi. ha dato alle stampe la sua biografia.

Conosciuto per i colori accesi, da sempre cifra stilistica della griffe, e per la vestibilità e comodità delle sue linee, Midali, classe 1952, originario di Mignete, storica città lodigiana, si trasferisce a Milano giovanissimo, dove comincia la sua scalata nel mondo della moda. Fin da subito si distingue per essere lo stilista vicino alle donne che tanto ama, ponendosi come mission principale quella di valorizzare il loro corpo, in ogni sua forma.

Martino Midali, fall winter 26-27 Credits: Martino Midali
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