Merci contraffatte nella Ue: l'Italia da sola ha rappresentato oltre il 70% di tutti i fermi

Nel 2025 sono stati bloccati nella Ue oltre 196 milioni di articoli contraffatti
Moda
La sede Euipo di Alicante Credits: Euipo
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La contraffazione continua ad affliggere il comparto della moda e degli accessori, così come altri segmenti dell'industria.

Dati alla mano, nel 2025 sono stati bloccati nell'Ue oltre 196 milioni di articoli contraffatti, per un valore stimato di 6,3 miliardi di euro, secondo una relazione congiunta pubblicata dall'Euipo, Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, e dalla Direzione generale della Fiscalità e dell'unione doganale della Commissione europea (Dg Taxud). Si tratta del numero più alto di fermi mai registrato dalle autorità di contrasto dell'Ue, il 67% in più rispetto al 2024 e il 29% sopra il precedente record stabilito nel 2023, con dati che coprono sia le frontiere esterne dell'Ue sia il mercato interno.

Tra gli altri articoli frequentemente fermati figurano "giochi", "abbigliamento" e "sigarette"

Per tipologia di prodotto, i "Cd/Dvd registrati" (tra cui uscite musicali e cinematografiche, cofanetti Tv, giochi rétro e software applicativi) sono rimasti i beni contraffatti più frequentemente sequestrati nel 2025, rappresentando quasi il 30% di tutti i fermi.

Quasi un articolo sequestrato su cinque era costituito da "giocattoli", mentre l'elevato numero di "etichette, cartellini e adesivi" intercettati segnala il loro potenziale utilizzo nell'assemblaggio e nel completamento di merci contraffatte, suggerendo che alcuni prodotti possano essere rifiniti direttamente all'interno dell'Ue.

Tra gli altri articoli frequentemente fermati figurano "giochi" (comprese le console elettroniche), "abbigliamento" e "sigarette" (incluse sigarette elettroniche e dispositivi di svapo).

L'Italia da sola ha rappresentato oltre il 70% di tutti i fermi

All'interno del mercato interno, l'Italia da sola ha rappresentato oltre il 70% di tutti i fermi, nettamente davanti a Francia (6,2%) e Paesi Bassi (4,8%). Per tipologia di diritto di proprietà intellettuale (Pi), i marchi sono stati i diritti più frequentemente violati tra le merci sequestrate (57%), seguiti dal diritto d'autore (43%) e dai disegni e modelli (7%).

Tra gli altri articoli frequentemente fermati figurano "giochi", "abbigliamento" e "sigarette" Credits: Pexels, Simon

L'indagine “Difendere il made in Italy. Le piccole imprese italiane di fronte al fenomeno della contraffazione”, realizzata dall’Area studi e ricerche Cna, mette in luce come la contraffazione sia percepita dalle piccole imprese come una minaccia concreta alla concorrenza, alla qualità e al valore del made in Italy.

Tornando ai dati Euipo, per quanto riguarda i risultati alle frontiere dell'Ue, la Romania ha rappresentato il 43% degli articoli bloccati, seguita da Bulgaria e Italia. In termini di valore economico, la Spagna ha registrato più della metà del valore stimato delle merci contraffatte intercettate, seguita dalla Germania.

I dati record del 2025 mettono in luce la portata e la complessità del fenomeno della contraffazione che le autorità di contrasto devono affrontare in tutta l'Ue. Il volume crescente di merci in ingresso, combinato con catene di approvvigionamento frammentate, diversi metodi di trasporto e l'espansione del commercio elettronico, rende i beni contraffatti sempre più difficili da individuare e intercettare.

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