Mfw: Arthur Arbesser punta sul deadstock per la collezione autunno inverno 2026
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Il marchio indipendente Arthur Arbesser ha presentato ieri, a Milano, la linea "A Revival collection" per la stagione fall winter 2026-2027, collezione attualmente in vendita, un progetto interamente realizzato attraverso il recupero dei tessuti giacenti in magazzino (deadstock). L'operazione punta a valorizzare le rimanenze aziendali trasformando i limiti di volume in un modello produttivo contingentato, dove la tiratura dei capi è direttamente vincolata alla disponibilità dei materiali in archivio.
Il processo industriale ha previsto l'impiego della tintura in capo per rielaborare le tessere tessili storiche del brand, uniformando cromaticamente materiali d'archivio compresi tra la primavera estate 2020 e l'autunno inverno 2025–26.
"La nostra collezione fall winter 2026 è realizzata interamente con i nostri tessuti deadstock. Volevamo partire da ciò che già avevamo: riscoprire i tessuti, riconsiderare i pattern e dare nuova vita alle stampe del nostro archivio", spiegano dai vertici della maison. "Essere un brand indipendente ci offre una certa libertà nel modo di lavorare. In questo caso, le quantità prodotte sono semplicemente determinate dalla quantità di tessuto disponibile. Quando finisce, è finito."
Sul piano dell'assortimento e dei materiali, la collezione integra cotoni a righe, jacquard con logo, seta, crêpe e tessuti leggeri su base mesh, sottoposti a trattamenti di sovratintura con tonalità terrose e autunnali. L'offerta comprende inoltre una linea di accessori in tessuto ed elementi patchwork. La campagna di presentazione è stata curata dalla fotografa Claudia Ferri,.
Nato a Vienna, Arthur Arbesser è sempre stato circondato dalla storia e dalla cultura della città durante la sua crescita. Dopo la laurea al Central Saint Martins College di Londra, si è trasferito a Milano dove ha lavorato per sette anni da Giorgio Armani. Nel 2013 ha lanciato il suo marchio e nel 2015 è stato finalista del premio Lvmh, venendo rapidamente riconosciuto per la sua estetica grafica e il suo personale linguaggio creativo. Oltre a occuparsi del suo marchio, Arbesser è consulente creativo e viene coinvolto in numerose collaborazioni, dal design di mobili a quello di prodotti. I costumi per il balletto e l’opera completano il suo mondo creativo.