Mfw: i marchi cinesi del distretto di Futian sfilano a Milano
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La Cina sale sulla passerella della fashion week milanese. A far parlare di sè è soprattutto l'industria della moda di Futian, distretto situato nella provincia del Guangdong e amministrato dalla città di Shenzhen.
In virtù di una collaborazione con la Camera nazionale della moda italiana e con il sostegno speciale del Governo Popolare del Distretto di Futian, Shenzhen, il primo giorno di fashion week, il 22 settembre, alla Rotonda della Besana, tre marchi del distretto di Futian, infatti, hanno presentato le loro collezioni per la primavera estate 27.
L'evento, che è stato organizzato dalla Bay Area Sustainable Fashion Alliance e da Shenzhen Fumei Space Innovation Development Co. Ltd, ha ospitato i marchi Laurèl, Idpa e Yiner.
"La moda unisce le culture oltre i confini. Shenzhen Futian fashion event, svoltosi nell’ambito della Milano fashion week primavera estate 2027, è stato l’occasione per presentare l’estetica orientale attraverso il design contemporaneo, promuovendo lo scambio e la collaborazione tra i brand della Greater Bay Area cinese e l’industria europea della moda", ha sottolineato Dan Wang, segretario generale e direttore creativo della Bay Area Sustainable Fashion Alliance (Basfa).
Il Governo Popolare del Distretto di Futian, Shenzhen, ha varato misure di sostegno dedicate all'industria della moda per otto anni consecutivi e ha sviluppato la sede centrale della Bay Area Fashion Headquarters Center, istituendo il primo edificio direzionale del paese dedicato all'abbigliamento femminile di alta gamma. Numeri alla mano, l'industria della moda del distretto di Futian, conta 2600 aziende con circa 566,3 miliardi di Rmb di ricavi complessivi (pari a circa 74,20 miliardi di euro). Sono 400mila i professionisti che lavorano nel settore moda.
Laurèl, Idpan e Yiner sono le tre etichette selezionate
Laurèl ha presentato la collezione Atelier primavera estate 2027 ispirata al tema “Layers of time”. Fondata a Monaco di Baviera nel 1978 e con il Bauhaus come linguaggio progettuale originario, Laurèl (attualmente di proprietà del gruppo cinese Ellassay, con sede a Shenzhen, in Cina) ha scelto quest’anno di approdare a Milano con la sua sartorialità che rappresenta il suo linguaggio estetico centrale. In collezione completi che costruiscono una struttura razionale attraverso spalle dal segno architettonico e proporzioni precise, accogliendo al tempo stesso drappeggi più rilassati all’interno di tagli netti, così da lasciare alla costruzione rigorosa la libertà di fluire con naturalezza.
La seta morbida si sovrappone alla struttura di un gilet maschile d’ispirazione vintage, mentre frange realizzate a mano percorrono con leggerezza i bordi dei capi. Cotone, lino e materiali dall’effetto cartaceo recuperano una mano naturale, conferendo agli abiti una qualità più immediata, tattile e traspirante.
Su una base di seta leggermente strutturata, il jacquard tridimensionale disegna rilievi che richiamano le sculture in pietra del Rinascimento, mentre il bianco avorio è attraversato da una texture morbida, quasi giada, capace di restituire una qualità scultorea che appare del tutto naturale. La doppia garza washi e i filati mélange a sei colori si intrecciano invece in strati sfumati e traslucidi, lasciando emergere una delicata pennellata sospesa tra rigore e romanticismo. Il colore diventa una delle principali variabili emotive della stagione: kaki desaturati e marroni chiari costruiscono una base discreta e silenziosa, mentre il rosso bacca e l’azzurro nebbia intervengono come pennellate, facendo affiorare dai tessuti una luminosità graduale.
Il brand di moda Idpan, invece, ha presentato una collezione ispirata al tema “From Milan, back to Milan”. La collezione, battezzata “Tribute to Craftsmanship — Modern serenity”, riscopre il calore e il valore racchiusi nel lavoro manuale, considerando l’artigianalità come una risorsa senza tempo: un patrimonio vivo che comprende umanità, società, saper fare, cultura ed eredità. Il brand fa parte del gruppo tessile Shenzhen MyStyle.
La collezione ricerca un equilibrio tra produzione intelligente e maestria artigianale. Se da un lato l’industria moderna garantisce uniformità e costanza nella qualità produttiva, dall’altro vengono preservati il perfezionamento manuale dei prototipi e le finiture materiche realizzate a mano. Attraverso gli abiti, il marchio esprime una visione di calma e compostezza pensata per la donna contemporanea, immersa nei ritmi accelerati della vita moderna.
La palette della collezione si sviluppa dal bianco sporco, avorio, cammello e marrone terra fino al nero profondo, richiamando le morbide stratificazioni cromatiche dei dipinti rinascimentali. Il design integra ampiamente frange e drappeggi, infondendo ai capi un ritmo dinamico attraverso linee fluide.
Tra le silhouette principali figurano bluse drappeggiate monospalla, capispalla a mantella, completi dalle spalle ampie e dalla costruzione architettonica e lunghi abiti fluidi. L’intreccio tra texture tessute e finiture in maglia dà vita a un’espressione materica misurata e sofisticata.
Idpan si rivolge a donne contemporanee, indipendenti e con un gusto consapevole e raffinato. Attraverso un equilibrio tra espressione artistica, vestibilità e contenuto progettuale, Idpan crea capi concepiti come vere e proprie opere d’arte da indossare, pensate tanto per la vita professionale quanto per le occasioni sociali. di sé.
Le stampe si ispirano al principio estetico secondo cui “l’intenzione precede il pennello, il colore segue la sua natura”, calibrando spaziature e aperture in relazione ai volumi e ai movimenti del corpo; le plissettature, invece, guidano il fluire del tessuto attraverso un ordine geometrico, dando forma a stratificazioni nette e riccamente articolate. Immagini pittoriche bidimensionali e costruzioni tridimensionali si intrecciano e si richiamano reciprocamente, riportando la complessità della lavorazione artigianale nella quotidianità urbana.
Lino naturale, canapa e mischie di cotone e lino conservano una mano asciutta. L’acetato leggero e il pizzo traslucido ammorbidiscono e riflettono le stratificazioni visive, mentre la luminosità lineare dei fili metallici attraversa i capi, conferendo ai tessuti più morbidi una chiara definizione strutturale.
Ispirandosi alla terra accarezzata dalla luce del sole, il bianco airone, il verde salvia e il grigio sabbia introducono la palette con una limpida sequenza visiva. Il ginger root, una calda tonalità ispirata alla radice di zenzero, dona una sensazione di calore, mentre le sfumature caffè, carta paglia e mogano si richiamano a vicenda.