Mfw: per Genny l'autunno è blu, cammello e rosa
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La direttrice creativa di Genny, Sara Cavazza Facchini, per l’autunno inverno 2025 2026 ha pensato a un nuovo vocabolario dei segni al femminile.
Il tutto, a cominciare dalla nappa, ovvero l’ornamento fatto da un mazzetto di fili intrecciati a un’estremità che nella religione induista evoca il processo di risveglio spirituale con cui si arriva alla beatitudine mentre nell’araldica ecclesiastica e militare indica la dignità rivestita da chi la indossa. Per Cavazza Facchini è una vera e propria onorificenza conferita alle donne, squisitamente femminili con la giacca da smoking, i pantaloni sciolti, il gilet e un cravattino che in realtà è un fiocco.
Le nappe sono onnipresenti. Stampate oppure ricamate con due o tre tecniche diverse sulla camicia maschile, ma anche trasformate in decorazioni tridimensionali intrecciate nel pullover di mohair bianco- lana o, ancora, utilizzate come pendenti in cuoio su mocassini e slingback, in seta e cristalli sulle borse da sera.
Quasi tutti gli elementi decorativi della collezione arrivano dall’archivio a cominciare dai tubicini di metallo intorno allo scollo del cardigan trasformati in un nuovo tipo di piping, passando per la G di Genny che diventa fibbia e bottone e per la ghiera di ottone forato usata come una medaglia al valore della femminilità.
Tra le tinte dominanti c’è il blu di mezzanotte del paltò double e dei completi presi dal guardaroba di lui, una calda tonalità di cammello sull’avvolgente cappotto con doppio rever e una punta di rosa nei classici motivi maschili tipo spina di pesce o tartan scozzese.