• Home
  • News
  • Moda
  • Mfw: Prada esplora il rapporto tra tecnologia e uomo

Mfw: Prada esplora il rapporto tra tecnologia e uomo

Scritto da FashionUnited

25 set 2020

Moda

Prada ha sfilato ieri, nell'ambito di Milano moda donna, una fashion week che ha visto molte griffe, tra cui il marchio la cui direzione creativa è affidata a Raf Simons e a Miuccia Prada, presentare la nuova collezione online, a porte chiuse, e altre proporre presentazioni in presenza, pur nel rispetto della normativa di sicurezza per arginare la pandemia da Covid-19. La sfilata donna primavera estate 2021, che appunto segna il debutto dei co-direttori creativi Miuccia Prada e Raf Simons è, quindi, frutto di un dialogo, di una conversazione creativa in itinere. La collezione offre una miriade di proposte possibili in cui Prada entra a far parte di un dialogo tra due collaboratori con punti di vista differenti.

La collezione Prada esplora l’idea dell’uniforme sviluppando molteplici interpretazioni di questo concetto

In un periodo in cui il rapporto tra la tecnologia e l’uomo è diventato vitale per accorciare le distanze e unire le persone, la collezione prende ispirazione da questa unione intrinsecamente contemporanea e inevitabile. Il progetto, influenzato inesorabilmente da queste necessarie restrizioni, presenta la moda come riflesso e risposta al tempo presente. A un livello più profondo, la presenza indispensabile della tecnologia, non solo nella vita ma anche nelle azioni quotidiane, ha portato a un dialogo diverso tra uomo e informazione: oggi la tecnologia è parte dell’umanità stessa.

La collezione esplora l’idea dell’uniforme sviluppando molteplici e diverse interpretazioni di questo concetto. Gli abiti sono essenziali, raffinati, mirati, senza decorazioni superflue: bluse smanicate, pantaloni dritti, soprabiti in re-nylon industriale realizzati con tecniche sartoriali e completi in felpa.

I capi sono disegnati seguendo le linee del corpo e tenuti insieme da una mano. Un gesto per sua natura umano che, applicato all’architettura dei capi, può essere trasformativo e creare un linguaggio. Le opere d’arte create da Peter de Potter, un collaboratore di lunga data di Raf Simons, esplorano le idee di pensiero e di processo, ritornando nuovamente al rapporto tra informazione, tecnologia e essere umano, ma anche, più in generale, l’idea di pensiero che nasce come monologo interiore e che diventa dialogo e scambio di idee. Come strumenti grafici di contrasto, talvolta sovrapposte alle stampe d’archivio della griffe, sono utilizzate per interrompere e spezzare le superfici uniformi degli abiti diventando l’emblema di mondi e discorsi estetici che si incontrano, hanno sottolineato i direttori creativi in una nota.

L'abito The wrap, un rettangolo di tessuto, è il prodotto logico di questa modalità di esplorazione dell’essenziale, un simbolo rappresentativo delle considerazioni complessive della collezione. Proposto nelle diverse manifatture che compongono la collezione, jersey, tessuto felpato, re-nylon, duchesse ricamato, taffettà chiné, può essere usato per ripararsi dal freddo o come elemento decorativo, diventando così, a seconda dell’intento, oggetto di utilità o di ornamento.

L’ambientazione fisica di questa sfilata virtuale, ideata da Oma/Amo, è uno spazio personale, intimo, tattile. La tecnologia è proposta in lampadari che, con monitor e telecamere, uniscono ancora una volta ornamento e utilità e si animano in una sorta di danza al ritmo delle falcate delle modelle. La colonna sonora, composta per la sfilata da Plastikman, il musicista anglo-canadese Richie Hawtin, protagonista della scena elettronica, include i nomi di tutte le protagoniste della sfilata: un cast di modelle che non hanno mai calcato le passerelle e per le quali questa è una sfilata di debutto.

L'azienda ha archiviato il 2019 con ricavi netti pari a 3.226 milioni di euro in crescita del 3 per cento a cambi correnti e flat a cambi costanti. "L’ottimo trend di crescita registrato nel secondo semestre 2019 e a gennaio 2020 si è interrotto a causa della diffusione del coronavirus" ha spiegato il management di Prada lo scorso marzo, quando ha diffuso i dati.

Foto: Prada, primavera estate 2021, dall'ufficio stampa