Mfw: Simone Bellotti sovverte i codici di Jil Sander pur rispettandoli
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Rigore, precisione ordine: tre elementi che caratterizzano Jil Sander, marchio nell'orbita del Gruppo Otb dal 2021, e che oggi, a Milano, durante la seconda giornata della settimana della moda milanese, hanno trionfato in passerella cedendo, però, alle fragilità, all'imperfezione, agli errori.
Nella nuova collezione, infatti, Simone Bellotti, direttore creativo del marchio dal marzo 2025, continua a sovvertire i codici della maison mentre li rispetta. "Creare una collezione è come andare in terapia. Smonti le cose per capire cosa vuoi conservare. Poi le rimetti insieme", ha sottolineato, attraverso una nota, lo stilista..
Il risultato è una collezione che parte dal concetto di uniforme e poi divaga con i volumi, le pieghe, le proporzioni, le sovrapposizioni. Al centro di tutto, però, restano il tailoring e un esercizio di stile che parte dal rigore. Nel frattempo la maglieria si accartoccia, gli orli si accorciano, gli abiti si increspano e si arricciano, gonfiandosi lontano dal corpo in volumi improbabili e in una monumentalità aerea.
I colori sono neutri ma non manca il colore a questa collezione spring summer 2027 del marchio fondato da Jil Sander nel 1968. "Di fronte a ciò che appare incoerente, si capisce più chiaramente ciò che si vuole", racconta Bellotti.
Ai piedi scarpe appuntite, severe e allungate e le stringate basse. Le borse sono geometriche ma si aprono a lampi di colore inatteso.