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Milano fashion week al via il 22 febbraio con 67 sfilate

Scritto da Isabella Naef

9 feb 2022

Moda

Courtesy of Prada

Sarà in scena dal 22 al 28 febbraio la fashion week milanese. Il 23 febbraio cominceranno le sfilate: in calendario, tra gli altri Calcaterra, Marco Rambaldi, Fendi, Alberta Ferretti, N. 21 e Roberto Cavalli. Tra i nomi che sfileranno il 24 febbraio figurano Max Mara, Genny, Anteprima, Prada, Maison Margiela, Blumarine. Tod's, Missoni, Gucci, Etro, Versace ed Elisabetta Franchi, invece, sono alcune delle griffe che sfileranno con la collezione autunno inverno 22-23, il 25 febbraio. Il 26 febbraio sarà la volta, tra gli altri, di Ports 1961, Ermanno Scervino, Jil Sander, Dolce & Gabbana, Marni, Trussardi e Bottega Veneta. Domenica, penultima giornata di sfilate, sono attesi, tra gli altri, i defilè di Dsqaured, Luisa Spagnoli, Giorgio Armani, Francesca Liberatore. Il 28 sfileranno Joy Meribe, Münn, Vièn e Fabio Quaranta.

Le sfilate sono 67 di cui 57 fisiche e 8 digitali

Realizzata con il supporto del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e di Ice-Agenzia, la Milano fashion week Women’s collection prevede 169 appuntamenti: 67 sfilate (2 doppie sfilate), di cui 57 fisiche e 8 digitali, 69 presentazioni (59 fisiche e 10 digitali), 8 presentazioni su appuntamento e 9 eventi.

Questa edizione della fashion Week milanese, come ha sottolineato ieri mattina, durante la conferenza stampa di presentazione, Carlo Capasa, presidente di Camera della moda, segnerà il ritorno in calendario di Bottega Veneta, Diesel, Gucci, Trussardi e Plein Sport.

“A dispetto dell’incertezza che ancora aleggia nell’aria e delle reali difficoltà del momento, siamo estremamente orgogliosi di presentare un calendario ricco di progetti ed eventi che confermano il ruolo chiave di Milano tra le capitali della moda mondiale. Credo che sia un segnale forte di ottimismo e positività, che infonde un nuovo slancio nel settore", ha spiegato Carlo Capasa. “Siamo felici anche di annunciare in questa occasione il rinnovo del Protocollo di Intesa con il Comune di Milano, finalizzato alla valorizzazione del sistema moda nazionale. A tal proposito, il nostro impegno si focalizzerà su quattro macro ambiti: il consolidamento del posizionamento internazionale di Milano come brand dal valore globale; la sensibilizzazione rispetto alle tematiche di sostenibilità, etica ed economia circolare nell’ambito della filiera del fashion; la promozione dei talenti emergenti; la creazione di nuove opportunità di lavoro nell’industria creativa".

I brand presenti per la prima volta nel calendario sono Ac9, Ambush, Andreadamo, Aniye Records, Cormio, Ferrari, Hans Kjøbenhavn, Husky, Palm Angels e Tokyo James

Per il 2022, il Camera moda fashion trust, la prima philantropic fashion community italiana, rinnova il suo impegno per la nuova generazione di designer made in Italy lanciando un bando aperto a brand indipendenti che, una volta selezionati da una giuria internazionale, avranno la possibilità di contare su un programma di supporto finanziario, business mentoring e one-on-one tutoring. Maison Valentino, inoltre, darà visibilità sul proprio canale Instagram allo show di un brand emergente. Il designer scelto per il debutto di questo progetto è Marco Rambaldi, la cui sfilata è in programma il 23 febbraio alle ore 12.

“La Milano fashion week dedicata alla moda femminile", hanno affermato gli assessori del Comune di Milano Alessia Cappello (sviluppo economico) e Tommaso Sacchi (cultura) è un nuovo grande appuntamento internazionale che unisce insieme creatività, lavoro e bellezza, reso possibile grazie alla determinazione e al lavoro di tutti gli operatori uno dei settori che sta guidando la ripresa economica del nostro Paese. La Milano Fashion Week produce all’interno del nostro paese, e nella nostra città, un indotto senza eguali: lavoratori, stilisti, modelli e giornalisti di tutto il mondo hanno un impatto positivo su Milano, con un effetto moltiplicatore su moltissimi settori della città, dal commercio, alla ristorazione, dalle strutture alberghiere a tutti i servizi urbani. La Milano fashion week è emblematica perché apre le porte al mondo elevando la bellezza, la sostenibilità del made in Italy. Il legame tra Milano e la Moda è sempre stato unico, innovativo e produttivo: per questo, intendiamo estenderlo sempre più alla città attraverso eventi culturali diffusi, ispirati alla moda e dalla moda: per stimolare ancora di più la ripartenza economica e creativa della città".

Supporto ai giovani, ma anche promozione dell’inclusività e della sostenibilità, saranno i main focus dei progetti ospitati dal Fashion Hub, che sarà inaugurato il 22 febbraio in una nuova sede all’interno dell’Adi Design Museum (in piazza Compasso d’Oro 1, ingresso via Ceresio 7). Presso il Fashion Hub, una sala sfilate verrà messa a disposizione dei brand presenti in calendario, mentre la consueta collaborazione con Senato Hotel Milano garantirà gli spazi per una serie di presentazioni di new talent.

Tra i progetti ospitati dal Fashion hub figura il progetto We are made in Italy (Wami collective) che offrirà a 5 designer Bipoc, acronimo di black, indigenous and people of color, (Sheetal Shah, Judith Borsetto, Nyny Ryke Goungou, Zineb Hazim, Romy Calzado) la possibilità di presentare le loro collezioni all’interno di uno spazio dedicato e il progetto Designers for ethical fashion, dedicato al tema della moda etica e sociale con un particolare focus sulle donne svantaggiate e vittime di violenza, migranti e rifugiati. La quinta edizione del progetto Designer for the planet vedrà Camera moda presentare 5 brand: Bennu, Acidalatte, DassùYAmoroso, Vernisse, Raree Show. Il lavoro di questi marchi si basa su stringenti criteri di sostenibilità ambientale.

Anche per questa edizione, la settimana della moda potrà essere seguita sulla piattaforma messa a punto da Camera della moda, la quale ospiterà anche una sezione dedicata agli showroom virtuali, sia multi-brand, sia monomarca.

"Camera nazionale della moda italiana sta inoltre lavorando a un’importante attività di incoming che prevede il coinvolgimento di influenti buyer internazionali a Milano durante la fashion week, grazie al progetto promosso da Confartigianato Imprese e supportato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed ICE-Agenzia. Un’operazione ambiziosa che vede uniti Cnmi, White e Csm (Camera Showroom Milano) nell’obiettivo comune di rendere la settimana della moda sempre più internazionale coinvolgendo i principali stakeholder del settore per la ripresa e lo sviluppo del mercato italiano e delle sue relazioni con l’estero", hanno spiegato, ieri, gli organizzatori.