Missoni debutta nell'ospitalità in Marocco
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Missoni espande la propria presenza internazionale nel segmento dell'alto di gamma aprendo il primo Missoni Resort Club in Marocco, all'interno del Mandarin Oriental di Marrakech. L'accordo commerciale prevede la personalizzazione completa dell'area pool garden della struttura ricettiva per una durata contrattuale minima di 12 mesi, operazione che rappresenta il primo progetto di integrazione strutturale gestito da un marchio del lusso in questa area geografica.
L'intervento riguarda gli arredi esterni, i complementi tessili con i motivi geometrici della maison e un'offerta dedicata nel comparto della ristorazione. "Fin dalle nostre prime conversazioni con Missoni, è stato chiaro che il Pool Garden offriva una cornice in cui far incontrare i nostri due mondi", ha spiegato, attraverso una nota, Alain-Thomas Brière, direttore generale del Mandarin Oriental, Marrakech. "La collaborazione si è evoluta in qualcosa di molto più ricco di una trasformazione visiva: porta una nuova energia allo spazio e crea un'esperienza pensata per essere vissuta durante tutta la giornata".
L'iniziativa si inserisce nella strategia di diversificazione del marchio verso il comparto del lifestyle e dell'arredo, integrando le attività della divisione moda attraverso format esperienziali destinati a una clientela ad alto potenziale di spesa. "Il pool garden presenta una composizione di acqua, luce e vegetazione che lo ha reso un contesto stimolante per Missoni Resort Club", ha aggiunto Alberto Caliri, direttore creativo di Missoni. "I nostri motivi e i nostri colori entrano in un dialogo con il paesaggio, portando l'estetica del marchio nell'ambiente esistente del resort, rispettando al contempo le caratteristiche di Marrakech".
L'accesso agli spazi allestiti sarà limitato agli ospiti residenti nelle 58 ville del complesso alberghiero e a un contingente regolamentato tramite pass giornalieri su prenotazione.
Dal punto di vista dell'assetto societario, la casa di moda fondata nel 1953 fa capo al fondo di private equity Fondo strategico italiano (Fsi), titolare di una quota di controllo pari al 73%, mentre il restante 27% del capitale sociale è detenuto dalla holding industriale tedesca Katjes International.