Mmd: Gucci non lesina effetti speciali

La griffe di casa Kering Gucci, ha sfilato ieri, secondo giorno di Milano moda donna. La griffe ha portato in passerella la collezione per l’autunno inverno 2018 2019.

Il leit motiv della sfilata era stupire, stupire e stupire a tutti i costi. E' così la collezione è andata in scena in un allestimento da sala operatoria con tanto di lettini e lampade scialitiche, mentre modelli e modelle avevano in mano teste mozzate realizzate da Makinarium, fabbrica romana che si occupa di effetti speciali per Cinecittà.

In sottofondo era lo Stabat Mater mescolato ai bip dei macchinari delle sale operatorie. Quanto agli outfit, il designer Alessandro Michele non ha lesinato con mix inaspettati di linee, stili, disegni ed epoche diverse.

Maschere, passamontagna, veli che coprono il capo sono stati mischiati a giacche in stile preppy, gonne scozzesi e camicie in seta con pattern floreali.

Insomma, il messaggio del designer è che siamo un po' tutti ibridi, normali ma diversi, donne ma anche un po' uomini e viceversa.

A ispirare Michele è la tesi del Manifesto cyborg della filosofa femminista Donna Haraway.

Il colosso del lusso francese Kering ha registrato una crescita del giro d'affari superiore alle attese nel quarto trimestre. A trainare i conti è soprattutto il marchio Gucci.

I ricavi complessivi di Kering sono saliti a quota 4,26 miliardi di euro nel quarto trimestre, in rialzo del 27,4 percento anno su anno su una base comparabile.

Il gruppo ha archiviato il 2017, con vendite superiori a 15 miliardi di euro e un utile netto che è più che raddoppiato a 1,7 miliardi di euro, rispetto agli 813,5 milioni del 2016. In aumento del 56,3 percento anche il risultato operativo ricorrente che arriva a 2,948 miliardi, superando le attese di 2,87 miliardi.

Foto: Gucci fall winter 2018-19, Milano moda donna website, credit Imaxtree.com
 

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