Moda, innovazione e sostenibilità protagoniste della sfilata dello Ied di Barcellona
L'Istituto europeo di Design ha ospitato ieri a Barcellona la presentazione delle collezioni dei suoi laureandi in moda in una sfilata che ha riunito professionisti del settore e stampa specializzata nella storica cornice del Palau Reial de Pedralbes, nell'ambito degli eventi per il sessantesimo anniversario dell'istituzione italiana.
La ventiduesima edizione di questa presentazione, intitolata “Fashioners of the world”, ha mostrato 25 collezioni degli studenti dell'ultimo anno del corso di laurea in design della moda e del programma di laurea internazionale in design della moda con lode dello Ied di Barcellona.
Le proposte si sono distinte per un dialogo equilibrato tra l'artigianato più raffinato e l'innovazione tecnologica, in una rassegna che ha riflesso la capacità della nuova generazione di stilisti di reinterpretare i linguaggi contemporanei della moda. Allo stesso modo, le collezioni hanno affrontato in modo trasversale questioni di particolare rilevanza per il settore attuale, come la sostenibilità e l'inclusione, integrandole non solo come concetti, ma come assi portanti dei loro processi creativi.
Creatori di moda del mondo
Al termine della sfilata, una giuria composta da Daniel Face, direttore di Red Eye Magazine; Sergio Plaza, direttore creativo di Lupo; Stevie Cannell, di Projects + Partnerships di 1 Granary; la modella Verónica Blume, presidente della giuria; la regista Isabel Coixet; il fotografo Manuel Outumuro e l'illustratore Jordi Labanda, ha assegnato i premi in quattro categorie.
Jon Navales ha vinto il Premio Franca Sozzani per la migliore collezione per “Unsent”, una proposta di menswear con riferimenti napoleonici e militari in toni neutri che, secondo la giuria, è riuscita a combinare tradizione e modernità con una notevole padronanza tecnica.
Nella categoria fashion film, Carla Àvila ha vinto il Premio Isabel Coixet per “La intimidad como performance”, un lavoro che è stato realizzato con l'obiettivo di raccontare "qualcosa di molto ricco e profondo sulla vita e sull'intimità", ha spiegato Coixet. Puoi vedere il video cliccando qui
Carmen Celedonio ha ottenuto il Premio Manuel Outumuro per il miglior shooting con “Rigor Mortis”, una proposta femminile per l'autunno/inverno con silhouette scultoree e materiali organici.
Per l'illustrazione, la vincitrice è stata Natalia Tselousova, premiata con il Premio Jordi Labanda per “Liminal”, una collezione basata sull'esperienza della paralisi del sonno. Labanda ha sottolineato il talento anatomico dell'autrice, paragonandola a riferimenti degli anni Ottanta come Antonio López.
Per il terzo anno consecutivo è stato assegnato anche l'IedxCommons Impact Award, dedicato alla sostenibilità, all'uso della tecnologia, al valore del patrimonio e all'inclusione. Il premio, assegnato dagli stylist Fermin+Gilles e da Clara Mallart, ricercatrice di sostenibilità della moda e alumni dello Ied, è andato a Simran Niraj Madlani con “Taste in Art”, una collezione che, secondo la giuria, "ha lavorato sull'etica e sulla sostenibilità sia dal punto di vista materiale, sia da quello sociale".
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