Moncler al terzo posto nella classifica World’s most sustainable companies 2026; Ferragamo 155esima
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La sostenibilità è un valore per Moncler. Non a caso, infatti, per il terzo anno consecutivo, il Gruppo Moncler, con i suoi brand Moncler e Stone Island, si conferma tra le aziende più sostenibili al mondo nella classifica World’s most sustainable companies 2026, redatta da Statista in collaborazione con il settimanale Time. Il Gruppo Moncler si è posizionato al terzo posto assoluto (dopo Schneider Electric e Nri) e al primo posto nel settore apparel, footwear and sporting goods a livello mondo, mentre a livello italiano ha ottenuto il primo posto.
Nella lista figurano anche, tra gli altri, Pandora in 14esima posizione, Puig 148esima, Ferragamo in posizione 155, Lululemon 174esima, Tapestry 216esima, Hugo Boss 270esima. Brunello Cucinelli è al 438esimo posto ed Ermenegildo Zegna al 608esimo.
La classifica si basa su un’analisi indipendente che ha valutato oltre 5.800 aziende a livello globale
La classifica , giunta alla sua terza edizione, si basa su un’analisi indipendente che ha valutato oltre 5.800 aziende a livello globale, prendendo in considerazione più di 20 criteri chiave legati a impegni e performance in ambito sociale e ambientale, oltre al livello di trasparenza e alle valutazioni ottenute da società internazionali tra cui Cdp Msci e S&p global e all’adesione al Global compact delle Nazioni Unite e all’iniziativa Science based targets.
Il riconoscimento ottenuto evidenzia l’impegno costante del Gruppo Moncler nell’integrare progressivamente aspetti ambientali e sociali nel suo modello di business, si legge in una nota di Moncler.
L’impegno dell'azienda continua con il Piano di sostenibilità Side by Side "che nasce dalla convinzione che le grandi ambizioni possano essere raggiunte solo con un impegno collettivo che coinvolga l'azienda e le sue persone, la catena di fornitura e le istituzioni". Tra i diversi impegni, il gruppo conferma l’obiettivo di ridurre ulteriormente le emissioni di Co2 sia presso le sedi aziendali a gestione diretta sia lungo la catena di fornitura. Tra gli obiettivi anche l'incremento dell’utilizzo di tessuti e filati a più basso impatto rispetto alle soluzioni convenzionali, l'implementazione di programmi per rafforzare gli standard sociali lungo la catena di fornitura e il sostegno alle comunità locali con progetti dedicati per proteggere dal freddo le persone in difficoltà.