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Monitor for circular fashion di Sda Bocconi: la circolarità è vantaggio competitivo

Le aziende stanno ripensando filiere e modelli di business per trasformare le nuove regole europee in leva industriale
Moda
Il futuro della moda passa dalla capacità di collaborare lungo tutta la filiera Credits: Pexels, Alena Koval
Scritto da Isabella Naef

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Il Digital product passport è una infrastruttura chiave per compliance normativa, trasparenza e nuovi modelli di valore, abilitando la gestione dei dati lungo la filiera; cresce il ruolo dell’Ia nel supportare la gestione di filiere complesse, tra le applicazioni oggi più diffuse ecommerce e produzione, ma l'intelligenza artificiale si afferma anche come leva per tracciabilità, analisi dei dati e gestione della compliance in mercati internazionali e prodotti complessi.

Rinaldi, direttrice del Monitor for circular fashion di Sda Bocconi: “il futuro della moda passa dalla capacità di collaborare lungo tutta la filiera"

Sono queste alcune delle evidenze emerse dal Monitor for circular fashion report 2025/2026, Transform to perform: leverage circularity for fashion’s future, presentato oggi, a Milano, da Sda Bocconi School of Management.

Giunto alla sua sesta edizione che partirà a marzo 2026, il Monitor for circular fashion - l’Osservatorio di Ricerca parte del Sustainability Lab di Sda Bocconi, è un punto di riferimento per l’analisi della transizione circolare nel settore textile, clothing, leather & footwear, mettendo in dialogo imprese, istituzioni e innovatori tecnologici.

Il lavoro condotto insieme alle 27 aziende partecipanti al monitor, che rappresentano complessivamente circa 100.000 collaboratori e 28 miliardi di euro di fatturato, offre una fotografia concreta della trasformazione in corso: la circolarità non è più sperimentazione o storytelling, ma una licenza per operare, si legge in una nota.

Francesca Romana Rinaldi Credits: Monitor for circular fashion di Sda Bocconi

Come sottolinea Francesca Romana Rinaldi, direttrice del Monitor for circular fashion di Sda Bocconi: “il futuro della moda passa dalla capacità di collaborare lungo tutta la filiera: progettare prodotti più durevoli, estendere la vita dei prodotti valorizzando rifiuti-risorsa pre e post- consumo, rendere le filiere tracciabili e innovare le catene del valore attraverso modelli di business del riuso e del riciclo. In questo contesto, tecnologia e competenze diventano leve strategiche di competitività".

Nel dettaglio, il report 2025/2026 evidenzia come il nuovo quadro normativo europeo – dall’Ecodesign for sustainable products regulation (Espr) alla responsabilità estesa del produttore (Epr), fino a tracciabilità, reporting e Digital product passport (Dpp), stia accelerando la trasformazione nel settore, pur restando urgente un maggiore coordinamento e armonizzazione a livello europeo.

Tra i principali elementi che emergono nel report figurano progetti concreti e misurabili: anche quest’anno, le aziende del monitor hanno trasformato la circolarità in iniziative operative lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, supportate da Kpi verificabili, per rendere la sostenibilità credibile e rilevante.

Digital Product Passport
DPP
Francesca Romana Rinaldi
Moda sostenibile
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