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Nasce il consorzio Retex.Green per il riciclo nella moda

Scritto da Isabella Naef

13 gen 2022

Moda

Alex Fu, Pexels

Annunciata da Sistema moda Italia, la nascita del nuovo consorzio Retex.Green, formato esclusivamente da produttori italiani, per il riciclo nella moda. Nel dettaglio si tratta di un sistema collettivo Epr, acronimo di Extended producer responsibility, per la gestione dei rifiuti del tessile, dell’abbigliamento, delle calzature e della pelletteria.

La presentazione dell’iniziativa è stata fatta dal presidente di Smi, Sergio Tamborini, durante l’inaugurazione di Pitti Immagine Uomo 101, martedì 11 gennaio.

Si tratta di un sistema per la gestione dei rifiuti del tessile, dell’abbigliamento, delle calzature e della pelletteria

Il consorzio, rigorosamente no-profit, di produttori italiani della filiera moda, è patrocinato da Smi e da Fondazione del tessile italiano. La mission principale d è la gestione ottimizzata dei rifiuti provenienti dal mondo moda, anticipando le decisioni normative sul tema del riciclo di prodotti della moda e fornendo un concreto strumento di implementazione dell’attività industriale di tutti i segmenti dell’intera filiera nell’ottica di una attiva sostenibilità ambientale.

Lo statuto del consorzio delinea il ruolo di Smi e di Fondazione del tessile italiano, che in qualità di soci fondatori e promotori, è quello di garantire l’indirizzo strategico: un sistema collettivo volontario di responsabilità estesa del produttore (Epr – Extended producer responsibility) formato esclusivamente da aziende di produzione del comparto, inizialmente associate a Sistema moda Italia, per gestire in modo competente ed efficiente i rifiuti post-consumo, perseguendo al contempo gli obblighi normativi che deriveranno dall’introduzione futura di un regime Epr in Italia.

Il sistema collettivo sarà composto esclusivamente da produttori della filiera della moda made in Italy, all’interno della quale la valorizzazione è strettamente collegata alle componenti immateriali: l’etica e la legalità costituiscono, quindi, sempre più una discriminante fondamentale. Tali valori devono permeare ogni anello dell’intera filiera ed includere anche tutte le attività relative al post-consumo.

L’attività del consorzio verterà su svolgere, massimizzare quantitativamente e migliorare qualitativamente la raccolta differenziata e la gestione dei rifiuti dell’abbigliamento, delle calzature e della pelletteria e, più in generale, incrementare la sostenibilità ambientale e sociale della filiera, a partire dai cicli produttivi, distributivi e di consumo dei prodotti moda da cui derivano i rifiuti. Promuovere tra i propri consorziati le pratiche di prevenzione della produzione dei rifiuti, di simbiosi industriale, di produzione e di impiego dei materiali riciclati, nonché progetti di economia circolare in senso ampio, al fine di massimizzare il recupero delle risorse di valore contenute nei rifiuti e limitare il ricorso allo smaltimento. Tra le altre attività quella di supportare i consorziati in tutte le pratiche amministrative e negli adempimenti di informazione, comunicazione, dichiarazione, registrazione e autorizzazione stabiliti dalla Normativa Ambientale a loro carico e di svolgere tutte le ulteriori attività preordinate e funzionali a quelle indicate, tra cui: comunicazione, educazione ambientale, informazione, progettazione, ricerca e sviluppo, eco-design, nonché attività consulenziali, amministrative, commerciali e logistiche.

A Retex.Green anche il compito di avviare e intrattenere relazioni istituzionali, anche a nome e per conto dei consorziati, con i diversi portatori di interesse della filiera, interagendo con i Ministeri e le altre pubbliche amministrazioni competenti, con le associazioni di categoria degli operatori che partecipano, a vario titolo, alla filiera, con altre organizzazioni aventi scopi similari, con i gestori pubblici e privati e con gli altri soggetti coinvolti, anche tramite contratti di programma e protocolli di intesa.