Nero, panna e un'anima romana alla sfilata haute couture di Fendi
Ieri, giovedì 9 luglio, a Roma, Fendi ha presentato la sua prima sfilata di alta moda sotto la guida della stilista Maria Grazia Chiuri, svelando una lussuosa collezione di look in nero e panna e un omaggio allo storico couturier Karl Lagerfeld.
Presentata nella capitale, dove Fendi è stata fondata nel 1925, e con la partecipazione di celebrità come Monica Bellucci, Jessica Alba e l'influencer Chiara Ferragni, la sfilata si è aperta con le immediatamente riconoscibili righe nere e panna del marchio di lusso su abiti e tuniche trasparenti e diafane.
Spirali e diagonali rielaborate sono emerse in tutta l'elegantissima collezione di Chiuri, caratterizzata da raso e delicata seta trasparente, con elementi Art Déco anni Trenta, come le grafiche argentate, a fare la loro comparsa.
Frange nere ondeggiavano dai corpetti, mentre il velluto sui colletti di pizzo aggiungeva un'ulteriore nota di lusso. Profili in pelle a righe adornavano le spalle e le cappe erano finemente ricamate, alcune con inserti di pelliccia intrecciata.
Sotto gli alti soffitti bianchi e le colonne di marmo della Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea, gli ospiti sorseggiavano prosecco e assaggiavano stuzzichini, alcuni sventolandosi con i ventagli di rafia firmati Fendi, appena ricevuti in dono, per combattere l'umidità di luglio.
Con la presenza del ministro della Cultura italiano, l'attesissima sfilata ha dimostrato che non è solo Milano a creare fermento nel mondo della moda.
"Roma si sta affermando sempre di più sulla scena della moda internazionale come una delle principali capitali della moda", ha dichiarato all'AFP il sindaco Roberto Gualtieri, definendo la stilista romana Chiuri un'"artista straordinaria" e una "romana doc".
Una moda da museo
L'evento ha incluso anche un omaggio a Lagerfeld, la leggenda tedesca che per oltre 50 anni è stato direttore creativo della maison prima della sua scomparsa nel 2019, con gli ospiti che hanno visitato una riedizione della sua famosa mostra museale del 1985 con Fendi.
"After steps through work. Fendi/Karl Lagerfeld 1985", che apre al pubblico venerdì e durerà fino al 25 ottobre, mette in luce i molteplici processi creativi che compongono un capo in pelliccia Fendi, dagli schizzi originali e le tavole di campionatura ai modelli e alle tele di prova.
Nel 1985, la mostra tenutasi nello stesso museo d'arte causò uno scandalo.
"Ha suscitato un certo scalpore. I grandi critici d'arte l'hanno elogiata, ma allo stesso tempo c'era chi non poteva accettare che la moda entrasse nel mondo dell'arte, scatenando persino un dibattito parlamentare", ha raccontato Silvia Venturini Fendi, presidente onorario del marchio, a Vogue l'anno scorso.
La pratica dei musei di collaborare con le case di moda, attingendo ai loro archivi e presentando le loro creazioni, è oggi molto diffusa, e la moda come forma d'arte legittima è ormai celebrata in tutto il mondo.
La mostra presenta una parete di schizzi di Lagerfeld dei primi anni Ottanta, circa 200 schizzi su una collezione di 2000, realizzati con matite colorate e pennarelli, dove è esposta la predilezione dello stilista per i volumi, con spalle ampie ed esagerate e orli svasati.
Mettendo in mostra l'"inesauribile immaginazione" di Lagerfeld, secondo le parole dei curatori, la mostra a volte propone uno schizzo originale insieme al capo finito.
In un caso, un accenno di linee curve disegnate a matita si è tradotto nella sua versione finale: un caban doppiopetto bianco e nero ornato da decine di pieghe sulle maniche e sul colletto.
Le tavole di campionatura mostrano Lagerfeld mentre sperimenta varie tecniche, colori e possibilità di cucitura su pelliccia e pelle, con il materiale manipolato per creare spirali, motivi o ondulazioni tattili.
Fendi, di proprietà dal 2001 del conglomerato francese Lvmh, ha assunto Chiuri lo scorso ottobre, riportando la stilista romana nella maison dove aveva iniziato la sua carriera negli accessori sotto la guida di Lagerfeld.
Dopo le esperienze da Valentino e aver fatto la storia come prima donna alla guida creativa di Dior, Chiuri ha dichiarato all'inizio di quest'anno che, tornando da Fendi, voleva "restituire" a coloro che l'avevano ispirata all'inizio della sua carriera: le sorelle Fendi, fondatrici dell'azienda, e il suo mentore Lagerfeld.
La Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea ospita la più grande collezione del Paese di arte italiana e internazionale del XIX e XX secolo, includendo capolavori di Giorgio de Chirico, Amedeo Modigliani e altri.
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