Otb: approvvigionamento di energia elettrica al 100% da fonti rinnovabili nelle operation del gruppo in Europa
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Il Gruppo Otb continua a investire nella moda sostenibile. Oggi l'azienda fondata da Renzo Rosso, infatti, ha presentato il suo il Bilancio di sostenibilità 2025. Tra i dati emerge che il gruppo ha confermato il 100% di approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle proprie operation in Europa e ha raggiunto l’81% a livello globale, superando il proprio target al 2025 approvato da Science based targets initiative. Inoltre, Otb ha inoltre ridotto del 50% le proprie emissioni dirette rispetto al 2019.
Raggiunto il 29% di materiali certificati e a minore impatto ambientale nelle collezioni dei brand del gruppo
“Oggi, più che mai, la sostenibilità deve configurarsi come state of mind, un orientamento culturale e strategico che guida ogni decisione. In un contesto globale complesso e in una fase di rallentamento del nostro settore, la sostenibilità deve essere un punto fermo su cui continuare a costruire il futuro. Per noi questo significa compiere scelte responsabili ogni giorno, continuare a investire, valorizzare e formare le persone, perseguire il miglioramento continuo anche quando lo scenario esterno si presenta incerto. Insieme alla creatività e alla tecnologia, la sostenibilità costituisce una leva fondamentale per interpretare e realizzare un modello d’impresa contemporaneo, solido e resiliente”, ha affermato, attraverso una nota, Renzo Rosso, presidente e fondatore del Gruppo Otb.
Il 29% dei materiali utilizzati nelle collezioni dei brand dell'azienda, inoltre, è certificato e/o a ridotto impatto ambientale, "un risultato che ha permesso a Otb di superare l’obiettivo fissato da The fashion pact per le aziende facenti parte dell’alleanza che prevedeva il raggiungimento del 25% di utilizzo di materiali a ridotto impatto entro il 2025", si legge in una nota.
Il Gruppo Otb, a cui fanno capo i marchi Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf e le aziende Staff International e Brave Kid, ha messo nero su bianco i progressi compiuti nell’ambito della strategia di sostenibilità “Be responsible. Be brave.” e dei suoi pillar: The new fashion system, Protecting our planet, Brave together.
A ciascuno di questi ambiti sono stati associati obiettivi di breve, medio e lungo periodo, tracciando un percorso chiaro e misurabile allo scopo di integrare la sostenibilità nel core business del gruppo, promuovendo circolarità e inclusione sociale.
“Sono molto fiero dei risultati che abbiamo raggiunto, sia sul fronte ambientale, sia su quello sociale. Abbiamo ridotto le nostre emissioni dirette del 50% rispetto al 2019, incrementato l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e raggiunto il 29% di materiali certificati e a minore impatto ambientale nelle collezioni dei nostri brand, superando l’obiettivo fissato da The fashion pact", ha sottolineato, ancora, Rosso.
"Abbiamo continuato a investire sulle nostre persone, sui talenti e ad aiutare moltissime persone in difficoltà grazie al lavoro straordinario di Otb Foundation. La fondazione è il nostro fiore all’occhiello e anche quest’anno ha proseguito nel promuovere progetti educativi contro il bullismo e le dipendenze, interventi di gestione delle emergenze in Italia e in Paesi colpiti da conflitti e iniziative dedicate all’empowerment femminile e al contrasto della violenza di genere" ha osservato Rosso.
Nel 2025 il Gruppo Otb ha rafforzato il proprio impegno nel promuovere pratiche più responsabili all’interno del sistema moda, puntando su innovazione, circolarità e trasparenza. Un risultato particolarmente significativo riguarda l’utilizzo di materiali certificati o a ridotto impatto ambientale, che ha raggiunto il 29% del totale degli acquisti del gruppo, superando il target del 25% entro il 2025 fissato da The fashion pact per le aziende facenti parte dell’alleanza. In particolare, si registra una crescita rilevante nell’impiego di materie prime a ridotto impatto: gli acquisti di cotone preferenziale (biologico, rigenerativo e riciclato) sono aumentati del 39% rispetto al 2024, raggiungendo circa il 36% degli acquisti totali di cotone, mentre il 43% della pelle utilizzata proviene da concerie certificate Leather working group (rispetto al 31% nel 2024).
Diesel, in particolare, ha raggiunto il 42% di cotone a ridotto impatto ambientale sul totale degli acquisti di questa fibra e oltre l’85% dei capi della collezione denim spring summer 26 include materiali preferenziali. Marni ha registrato una quota del 35% di cotone a ridotto impatto ambientale e il 66% della pelle acquistata proviene da concerie certificate Leather working group. Questa percentuale si attesta al 55% per Maison Margiela e Jil Sander .
Parallelamente, Otb ha continuato a investire in modelli di business circolari e nella progettazione responsabile dei prodotti, promuovendo una maggiore durabilità e una riduzione dell’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita dei capi. Nell’ambito delle iniziative dei brand del Gruppo, Diesel ha proseguito il progetto iniziato nel 2022 nell’ambito del programma europeo SwitchMed - promosso dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido), di riutilizzo di scarti di produzione per la realizzazione di denim riciclato con un partner situato in Tunisia. Nel corso dell’anno, il brand ha riproposto la collezione spring summer 25 Diesel Rehab Denim 4 , realizzata con cotone ed elastane interamente riciclati e lavorazioni che prevedono una riduzione significativa dell’utilizzo di acqua, sostanze chimiche ed energia.
Anche l’upcycling rappresenta una leva importante per la valorizzazione dei materiali, poiché consente di evitare l’impiego di materie prime vergini. In questo ambito, Diesel e Marni hanno sviluppato progetti dedicati alla realizzazione di capi di abbigliamento e borse a partire da prodotti invenduti e materiali d’archivio. Nel corso del 2025, Viktor&Rolf ha inoltre proseguito le proprie attività di sensibilizzazione sul tema dell’upcycling rivolte alle nuove generazioni, attraverso un programma educativo annuale realizzato presso una scuola di Amsterdam.
La trasparenza e la tutela del consumatore
Sul fronte della trasparenza e della tutela del consumatore, il gruppo ha ulteriormente implementato l’utilizzo di tecnologie innovative. Nell’ambito della collaborazione con Aura Blockchain consortium, del quale Otb è Steering member insieme a Lvmh, Prada Group e Richemont, dal 2022 il gruppo ha dotato di certificato digitale di autenticità oltre tre milioni di prodotti dei brand Jil Sander, Maison Margiela e Marni, che aderiscono ad Aura.
Per quanto concerne l'attenzione per i diritti dei lavoratori lungo la catena del valore e per il loro benessere "continua a essere un punto centrale per Otb. Infatti, tutti i fornitori del gruppo sono tenuti ad aderire rigorosamente al Codice etico e al Codice di condotta fornitori di Otb, strumenti fondamentali per garantire elevati standard in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro", specifica il management nella nota.
Il 75% dei fornitori dell'azienda è localizzato in Italia, "a testimonianza del forte legame con il territorio e dell’impegno nella valorizzazione dell’eccellenza produttiva locale. In questo contesto, il programma Cash (Credito Agevolato – Suppliers’ Help), attivo dal 2013, continua a rappresentare una leva strategica per le piccole e medie imprese italiane partner del gruppo, garantendo sostegno finanziario alle più virtuose. Dall’inizio del programma, il volume totale dei pagamenti erogati ha raggiunto i 700 milioni di euro con il 90% del credito ceduto dai fornitori coinvolti, a testimonianza dell’efficacia dell’iniziativa", prosegue la nota.
Otb Foundation: impatto sociale e duraturo sulle comunità
Dal 2006, anno della sua nascita, Otb Foundation ha realizzato oltre 380 progetti, contribuendo a migliorare la vita di più di 380mila persone nel mondo, confermandosi come un attore rilevante nella creazione di valore sociale di lungo periodo. Le iniziative si concentrano su ambiti chiave quali supporto alle donne (che rappresenta il 17% delle erogazioni totali), supporto a giovani e bambini (47%), integrazione sociale (18%) e interventi in contesti di emergenza (18%), attraverso un approccio diretto, pragmatico e orientato a risultati misurabili.
In questo contesto, nel 2025 la fondazione ha siglato un Protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione e del merito per sensibilizzare gli studenti delle scuole secondarie su tematiche quali il bullismo e la violenza di genere, a conferma dell’impegno verso le giovani generazioni. In linea con l’attenzione alle emergenze, nel corso dell’anno la fondazione ha supportato il progetto Ospedali fonfiabili di Medici senza frontiere, sostenendo finanziariamente la presenza di una struttura sanitaria prima posizionata al confine tra Ciad e Sudan e successivamente trasferita a Gaza. Infine, a gennaio 2026, Otb Foundation e il Gruppo Otb hanno rinnovato il proprio impegno a favore dell’empowerment femminile, promuovendo un’iniziativa dedicata a favorire l’accesso a programmi di crioconservazione attraverso attività di formazione e il finanziamento di percorsi di preservazione della fertilità.