Parte il progetto di Assolombarda per rafforzare il legame tra sviluppo e regole a Milano
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E' partito la settimana scorsa “Legalità e impresa”, il nuovo progetto promosso da Assolombarda e Fondazione Assolombarda che mette al centro il rapporto tra legalità, sviluppo e crescita di Milano, con l’obiettivo di costruire uno spazio stabile di confronto tra istituzioni, mondo produttivo e società civile.
Alvise Biffi: "la città è oggi a un punto di svolta: dopo anni di crescita, deve affrontare una fase più complessa"
L’iniziativa, "una delle linee strategiche della presidenza di Alvise Biffi, nasce su impulso di Antonio Calabrò, presidente di Fondazione Assolombarda e delegato del presidente per cultura d’impresa e legalità, e si propone di avviare un percorso strutturato di analisi, confronto e proposta sui temi chiave per il futuro della città", spiegano, attraverso una nota, i vertici di Assolombarda.
“Il progetto intende rilanciare l’autentico spirito ambrosiano: una cultura fondata sul senso delle istituzioni, sulla responsabilità condivisa e sulla capacità di costruire soluzioni concrete", ha osservato Antonio Calabrò, presidente Fondazione Assolombarda. "Un approccio che guarda alla legalità non solo come insieme di regole e sanzioni, ma come fattore abilitante dello sviluppo economico e sociale. Legalità e impresa’ si fonda infatti su una visione evoluta della legalità, che include la stabilità e la chiarezza delle regole, l’efficacia dell’azione amministrativa, la trasparenza delle procedure e la responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e cittadini”.
“’Legalità e Impresa è un progetto strategico perché mette al centro un fattore decisivo per il futuro di Milano: la qualità delle regole come leva di sviluppo", ha aggiunto Alvise Biffi, presidente di Assolombarda. "La città è oggi a un punto di svolta: dopo anni di crescita, deve affrontare una fase più complessa. Per questo dobbiamo guardare a Milano come a una Grande Milano’ un ecosistema che integra industria, servizi, finanza, ricerca e formazione, superando i confini amministrativi. In questo scenario, la legalità diventa una condizione abilitante per attrarre e trattenere talenti, accompagnare le grandi trasformazioni urbane e produttive e, soprattutto, sostenere la competitività delle imprese, che rappresentano il cuore della città: ricordo che siamo la prima provincia lombarda per Prodotto interno lordo, con 245 miliardi di euro di valore sul totale regionale pari a quasi 517 miliardi di euro. Solo rafforzando il rapporto tra istituzioni e sistema economico possiamo costruire soluzioni efficaci e consolidare il ruolo di Milano come laboratorio di innovazione e crescita per il Paese”.
Il progetto si articolerà in quattro tavoli di lavoro dedicati allo sviluppo economico della città; linguaggio e informazione; pubblica amministrazione e qualità dei servizi; chiarezza e qualità del quadro normativo. I tavoli avranno il compito di sviluppare analisi approfondite, individuare criticità e ambiti di miglioramento ed elaborare proposte di policy e raccomandazioni, contribuendo alla costruzione di un quadro condiviso sul rapporto tra legalità e sviluppo.
A supporto del progetto è prevista la costituzione di un advisory board di alto profilo, con funzioni di indirizzo culturale e accompagnamento strategico. Il board contribuirà a fornire chiavi di lettura dei fenomeni analizzati, rafforzando la qualità e l’impatto delle elaborazioni.