Per 1972 Desa, marchio del lusso con sede a Istanbul, l'Italia rimane il mercato principale
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Ha scelto Milano per presentare la collezione autunno inverno 2026-27, 1972 Desa, marchio turco, con sede a Istanbul. La collezione Shades of seduction è stata presentata durante la Milan fashion week presso il Leather fashion hub di Lineapelle, sotto la guida creativa di Ivana Omazic, creative director del brand. FashionUnited ha intervistato Omazic per approfondire come interagiscono tradizione conciaria e innovazione tecnica.
Fondata nel 2014 dalla famiglia Çelet, 1972 Desa è un brand di lusso noto per linee pure ed eleganti, volumi contemporanei e materiali di qualità. Le collezioni uomo e donna combinano sartorialità esperta e pelli pregiate, con un forte focus sull’identità del brand e sui suoi prodotti iconici. Il marchio fa parte di Leather working group (Lwg), riconosciuto con il Golden standard per la sostenibilità di ogni fase produttiva. Le sue collezioni sono oggi distribuite in oltre 120 boutique internazionali.
Quali sono le caratteristiche della collezione autunno inverno 2026?
La nostra collezione autunno inverno 26, Shades of seduction, trae la sua forza da una tavolozza di colori costruita su profondità, sensualità e un potere silenzioso. Volevo che la stagione fosse immersiva, un'atmosfera più che una dichiarazione, dove i toni ricchi e vellutati incontrano neutri ammorbiditi e scuri profondi, capaci di catturare la luce con una sicurezza discreta. Oltre al colore, la collezione affonda le radici in un design senza tempo. Ho esplorato forme e dettagli che abbracciano quasi un secolo di storia della moda, reinterpretandoli attraverso una lente contemporanea. Le silhouette sono eleganti, sofisticate e stratificate di riferimenti culturali. Ogni pezzo è realizzato dai nostri esperti artigiani utilizzando pelle e montone della massima qualità, trattati con un'interpretazione simile al velluto per esaltarne la bellezza tattile.
Per me, l'essenza della collezione per il prossimo autunno inverno risiede in una sensualità raffinata, un linguaggio non detto fatto di presenza, mistero ed eleganza essenziale.
Il marchio ha sede a Istanbul, a cavallo tra Europa e Asia, queste origini si riflettono nel Dna del marchio?
Assolutamente sì, la nostra identità è inseparabile dalle nostre origini. Per il brand, essere nato a Istanbul significa vivere in un dialogo costante tra Oriente e Occidente, tra secoli di artigianato e l'energia moderna di una metropoli globale. Questa tensione multiculturale è il cuore di ciò che siamo. Nelle nostre collezioni troverete sempre questa miscela. La precisione e la raffinatezza associate al design europeo, unite al calore, alla sensualità e alla profondità artigianale che caratterizzano le culture dell'Oriente. Ci consideriamo un vero ponte, da nord a sud, da est a ovest, e questa apertura ci permette di approcciare il design con una prospettiva più ampia e ricca. Non è un concetto astratto per noi, è il modo in cui viviamo, creiamo e immaginiamo.
Quali sono i vostri principali mercati e che peso ha l'Italia?
Mentre la nostra portata cresce organicamente in tutto il mondo, l'Italia rimane il nostro mercato principale e più influente. Non è solo il luogo in cui sono ancorati il nostro design e la nostra immagine, ma è anche dove il marchio trova la sua risonanza culturale più naturale e rilevante. Il mercato italiano plasma il nostro dialogo creativo e ci sfida a mantenere i più alti standard di artigianalità e purezza estetica. A livello globale continuiamo a espanderci, ma l'Italia occupa un posto unico: è il mercato che definisce il nostro ritmo, le nostre aspettative e la nostra ambizione. Per noi rappresenta sia una casa, sia un punto di riferimento.