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Per Jil Sander la donna per il prossimo autunno è minimal

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Jil Sander, autunno inverno 26-27 Credits: Jil Sander
Scritto da Isabella Naef

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Ha sfilato questa mattina, secondo giorno di fashion week milanese, Jil Sander. Il marchio, nella galassia Otb, è guidato dal direttore creativo SImone Bellotti, che è alla sua seconda sfilata.

L'etichetta si sofferma sul contrasto tra lo spirito protettivo di una casa e la voglia di fuga. La casa è uno spazio emotivo in cui si vive, un luogo in cui si può cercare rifugio o da cui si vuole fuggire; ha calma o tensione, ed è governata dalle contraddizioni come parte della vita. Mentre il debutto di Bellotti è stato un approfondimento dell'essenza, lo stilista è ora alla ricerca di ciò che viene dopo: il di più con significato, curve invece che linee rette, tessuto in eccesso. Nella logica della contraddizione, il superfluo appare essenziale, mentre l'atto di aggiungere rispecchia il gesto di togliere.

Jil Sander autunno inverno 26-27 Credits: Jil Sander

"Il padre di Simone Bellotti era un tappezziere. Lui ha familiarità con la materia. Una casa ha codici, segni, tratti identitari, e si possono anch’essi spostare, rispettandoli, capovolgendoli o dimenticandoli. Bellotti conosce bene anche questo", ha sottolineato il marchio, attraverso una nota.

La collezione, in una palette familiare di neutri sbiaditi mescolati a neri, blu e grigi, parla di fluidità, flou, movimento e del dialogo, a volte contraddizione, tra corpo e abito, che ha una sua autonomia, come se volesse sfuggire: spalle che si alzano, tasche che scappano, colletti che scivolano indietro o volano via, margini di tessuto che crescono, ondeggiano e si piegano. I tagli sono presenti sulla schiena: spacchi molto alti su cappotti e blazer e pieghe tenute ferme da travette. I tessuti per arredamento sono resi fluidi o modellati in forme a clessidra. Abiti come nuvole di tessuto hanno una morbidezza scultorea.

Il rimando tra collezione femminile e maschile è costante; l'idea di contraddizione è onnipresente e si ritrova negli accessori: scarpe con tacchi esagerati o ballerine unisex aderenti come calze, stringate a punta quadrata, stivali in camoscio invecchiato. Le nuove borse fondono un'assertività geometrica con un'evocazione del corpo: un'ulteriore contraddizione.

Il marchio è stato fondato nel 1968 da Jil Sander ed è stato acquisito da Otb Fashion group nel 2021.

La sfilata autunno inverno 26-27 di questa mattina, a Milano Credits: Jil Sander
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