Primo Report di sostenibilità di Piacenza Group
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Consolidamento della transizione verso energia elettrica da fonti rinnovabili per tutti i siti produttivi del gruppo e rafforzamento dei sistemi di gestione ambientale, con l'obiettivo di estendere progressivamente strumenti, procedure e certificazioni alle diverse società del gruppo: questi alcuni delle evidenze contenute nel primo Report di sostenibilità di Piacenza Group.
Giunto alla settima edizione per Fratelli Piacenza, il documento è stato redatto per la prima volta su base consolidata e racconta in modo unitario il percorso, le performance e gli impegni Esg di Fratelli Piacenza spa, società benefit, Lanificio F.lli Cerruti spa e Lanificio Piemontese srl, offrendo una visione complessiva dell'identità, della strategia e della crescita del gruppo.
Predisposto su base volontaria, il report, spiega una nota, è stato sviluppato in ottica di progressivo allineamento alla Corporate sustainability reporting directive (Csrd) e agli European sustainability reporting standards (Esrs).
"Questo primo Report di sostenibilità di gruppo rappresenta un passaggio importante nel nostro percorso di crescita. Significa raccontare con un'unica visione il lavoro svolto dalle nostre società e continuare a tenere insieme eccellenza produttiva, responsabilità sociale e tutela dell'ambiente", ha sottolineato Ettore Piacenza, co-ceo di Piacenza Group, nella nota.
Sul fronte climatico, Piacenza Group ha completato il primo inventario consolidato delle emissioni di gas serra (Ghg), una tappa fondamentale verso la definizione del Piano di transizione climatica previsto nel corso del 2026. L'analisi conferma come la quota più significativa delle emissioni sia riconducibile alla catena del valore, evidenziando il ruolo centrale di fornitori e partner nel percorso di decarbonizzazione.
Attenzione è stata dedicata anche all'uso responsabile delle risorse e allo sviluppo di un modello sempre più orientato all'economia circolare.
Nel dettaglio, nel corso del 2025 il gruppo ha consolidato il presidio sulle materie prime, promuovendo l'impiego di materiali certificati e provenienti da pratiche sostenibili e rigenerative. Sono inoltre proseguiti i progetti di recupero e valorizzazione degli scarti tessili e dei materiali residui, anche in collaborazione con importanti clienti del settore lusso.