Quattro designer milanesi reinterpretano il grembiule di Starbucks
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Durante la settimana milanese della moda donna, che si concluderà lunedì, Starbucks ha presentato The house of coffee. Dopo il debutto nel gennaio 2026, la piattaforma culturale attraverso cui Starbucks ha avviato un nuovo dialogo tra creatività, lifestyle e community a Milano è entrata in una nuova fase con The apron (grembiule in inglese, ndr) project. Si tratta di un nuovo capitolo curato da Sarah Andelman, fondatrice di Just an idea e figura di riferimento a livello internazionale per la sua distintiva visione curatoriale.
"Milano ha sempre ispirato Starbucks: è lì che la nostra storia è iniziata oltre 50 anni fa", ha sottolineato, attraverso una nota, Esther van Onselen, vice president brand and customer experience per Europa, Medio Oriente e Africa. "Il grembiule verde è l’emblema di Starbucks ed è diventato un’icona globale. Abbiamo ritenuto che questo fosse il momento giusto per The Apron Project, unendo due mondi di artigianalità e mettendo in luce la creatività audace di quattro designer milanesi, che hanno espresso la loro visione su misura reinterpretando il grembiule Starbucks come capo fashion per la primavera estate".
Concretamente, quindi, il progetto ruota attorno a edizioni speciali dell’iconico grembiule Starbucks, reinterpretato e personalizzato da una selezione di creativi milanesi che incarnano linguaggi e sensibilità diverse della scena contemporanea.
Tra i talent coinvolti figurano Francesca Ragazzi, head of editorial content di Vogue Italia; Carolina Castiglioni, fondatrice e direttrice creativa del brand di lusso Plan C; la designer Sara Battaglia; e Galib Gassanoff, fondatore del brand Institution.