Renzo Rosso: "sono un grande fan della tecnologia; bisogna dialogare con l'Ia, deve essere uno stimolo"

Ieri, nella sede di Staff International, il patron di Otb ha raccontato come know how, artigianalità, tecnologia siano alla base del successo delle collezioni e dei trattamenti dei tessuti unici
Moda
La sede di Staff International a Noventa Vicentina Credits: Gruppo Otb
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La teoria del compasso, ossia reperire materiali e lavorazioni in un raggio di 20 chilometri dalla sede dell'azienda, sta al made in Italy come l'intelligenza artificiale e l'innovazione stanno alla competitività e alla crescita dell'industria della moda e dei marchi. Si potrebbe riassumere così la strategia di Staff International, piattaforma produttiva e logistica del Gruppo Otb, con sede a Noventa Vicentina, che gestisce la produzione e la logistica per alcuni dei marchi presenti nel portafoglio di Otb, tra cui Maison Margiela, Marni, Jil Sander e le collezioni Diesel di calzature, borse e piccola pelletteria, e detiene un accordo di licenza esclusiva mondiale con Dsquared2, raccontata ieri, nel quartier generale della società, da Renzo Rosso, presidente e fondatore del Gruppo Otb, e da Mauro Marcos Fabbri, responsabile ricerca e sviluppo di Staff International.

"Io sono un grande fan della tecnologia", ha spiegato Renzo Rosso. Presto la sua storia sarà raccontata in un film e attraverso un libro

L'intelligenza artificiale, proprio come è stato ribadito ieri, a Milano, dal vertice di Confindustria Moda durante l'assemblea generale, è il motore dello sviluppo e la chiave che apre le porte della cabina di comando della competitività. Pochi, come Renzo Rosso, la cui azienda ha archiviato il 2025 con 1,7 miliardi il fatturato e tiene botta anche in momenti complessi come quelli che stiamo attraversando, possono essere un esempio in questo senso.

Va ricordato anche che la società ha da sempre prestato attenzione a marchi esteri, acquisendoli e facendoli crescere: Victor & Rolf, per esempio, il cui 51% fu acquisito nel lontano 2008 e di cui l'azienda ha oggi il controllo totale, e Jil Sander, entrata in portafoglio nel 2021.

"Io sono un grande fan della tecnologia e stiamo facendo tanto su questo fronte, anche grazie all'Ia: dal controllo dei consumi, ai piazzamenti, al disegno. L'artificial intelligence deve essere vista come qualcosa che stimola, un qualcosa con cui devi dialogare, devi inserire quello che tu sei, il bello è quando riesci a instaurare il rapporto umano all'interno della tecnologia, allora esce qualcosa di vero, che ha il Dna del marchio".

Renzo Rosso, nella sede di Staff International Credits: Gruppo Otb
In tema di Ia, recentemente, il Gruppo Otb e Google Cloud hanno siglato una collaborazione strategica che introduce una nuova shopping experience personalizzata utilizzando l’Api Virtual try-on di Google Cloud. L’iniziativa rappresenta un passo nella strategia di innovazione globale dell'azienda, che impiega la tecnologia di intelligenza artificiale di Google Cloud per trasformare il modo in cui i client advisor interagiscono con i clienti. Il servizio debutta con Diesel e Jil Sander negli Stati Uniti e in Europa, e si espanderà nei prossimi mesi a Marni e Maison Margiela, per poi essere introdotto in altri mercati. Il gruppo ha progettato questo strumento come un servizio di clienteling premium, che consente agli advisor di condividere con clienti selezionati un’anteprima visivamente curata e iperrealistica di look e outfit, con una visione a 360 gradi del prodotto.

Rosso: in Staff International "trovi un insieme di cultura e tecnologia e di artigianalità che penso non esista nel mondo intero"

Tornando a Staff International, acquisita da Otb nel 2000, Renzo Rosso ricorda che conoscere questa realtà "è stato un viaggio bellissimo, ho scoperto qualcosa di unico: la cultura e il know how del prêt-à-porter. Qui trovi un insieme di cultura e tecnologia e di artigianalità che penso non esista nel mondo intero", dice Rosso, spiegando che recentemente sono venuti degli esperti dei grandi gruppi a visitare l'azienda. In Staff International sono passati mostri sacri della moda come Martin Margiela, Karl Lagerfiel, Vivienne Westwood, Ungaro, John Galliano, Viktor Horsting e Rolf Snoeren, Dean e Dan Caten, Francesco Risso, Lucie e Luke Meier, oggi Meryll Rogge, Glenn Martens, Simone Bellotti.

"Queste persone lasciano una cultura qui". Non a caso, quindi, l'azienda ha deciso di celebrare i 50 anni di Staff International con una retrospettiva che unisce creatività, innovazione e savoir-faire, valorizzando mezzo secolo di eccellenza nel made in Italy.

Un abito di Viktor & Rolf del 2013 Credits: Gruppo Otb

La retrospettiva presenta 50 capi iconici che attraversano cinque decenni di moda, tra cui abiti Viktor&Rolf con applicazioni manuali che richiedono fino a 100 ore di lavoro, creazioni Dsquared2 impreziosite da centinaia di borchie applicate singolarmente e capi Marni che reinterpretano materiali e superfici con tecniche innovative come spalmature e trattamenti effetto carta o gomma. In futuro la retrospettiva potrebbe essere ampliata e trovare un luogo idoneo per essere fruibile a un pubblico più grande. Nei prossimi mesi, inoltre, la storia di Renzo Rosso sarà raccontata nelle pagine di un libro e attraverso un film, come ha annunciato ieri lo stesso presidente di Otb.

Rosso: "quello che produciamo qui dentro è davvero molto speciale rispetto a quello che fa normalmente il mondo del lusso"

"Quello che produciamo qui dentro è davvero molto speciale rispetto a quello che fa normalmente il mondo del lusso. Andate a fare un giro nei negozi di Monte Napoleone e poi alla fine entrate da Margiela entrate da Jil Sander e troverete un insieme di materiali e di tecniche per la lavorazione dei capi che sono veramente speciali", osserva orgogliosamente il patron di Otb.

"La cosa che differenzia le lavorazioni e la nostra artigianalità è anche il trattamento, che arriva dalla "sorella più grande", da Diesel. Realizziamo dei trattamenti anche su materiali molto costosi e raffinati che danno un aspetto vissuto che nessun altro riesce a fare".

Un know how portato avanti grazie al lavoro dei direttori creativi dei singoli marchi che il gruppo ha in pancia e alla attività di Mauro Marcos Fabbri, responsabile ricerca e sviluppo: colui che fa da ponte tra i desiderata dei maestri che pensano le collezioni delle etichette e la loro realizzazione. "Interpretiamo e realizziamo quello che ci viene richiesto, sia dal punto di vista stilistico, sia delle tecniche di lavorazione", afferma , aggiungendo che si tratta di un lavoro sfidante in cui il confronto con l'interlocutore è fondamentale per arrivare a un risultato unico che possa poi essere messo in produzione. Ogni marchio ha piccoli gruppi di lavoro dedicati alle collezioni, uno per l'uomo e uno per la donna, oltre a team specifici per la maglieria, per esempio, in quanto questo prodotto richiede una preparazione e un'esperienza specifica.

Per fare in modo che il know how non solo non vada perso, ma si arricchisca sempre di più, preservando quella capacità di mettere a punto tecniche nuove e realizzazioni sorprendenti e uniche, il gruppo ha creato una scuola interna.

Lo scorso marzo, infatti, Otb ha tenuto a battesimo la quinta edizione della Scuola dei Mestieri.

La scuola è un percorso formativo pensato per trasmettere alle nuove generazioni i saperi artigianali e manifatturieri alla base della moda made in Italy. Il progetto si sviluppa all’interno di Staff International, piattaforma produttiva e logistica di Otb, dove questo patrimonio prende forma ogni giorno e permette di dar vita a creazioni iconiche che raggiungono le più importanti passerelle e boutique in tutto il mondo.

"Prendiamo ragazzi che arrivano dalle scuole di moda, ma non solo", racconta Fabbri, "perchè vogliamo capire se il metodo di insegnamento è efficace fino a funzionare con persone che sono a digiuno di determinate esperienze".

Come funzione la Scuola dei Mestieri

La Scuola dei Mestieri rappresenta un luogo in cui heritage e innovazione convivono e in cui vengono trasmesse competenze che vanno oltre la dimensione artigianale tradizionale. All’interno di Staff International prende forma un sapere distintivo che unisce capacità tecnica, sensibilità creativa e progettuale e conoscenza dei processi di industrializzazione, elementi fondamentali per trasformare la visione dei direttori creativi e dei designer in capi e accessori iconici. È in questo contesto che i talenti vengono formati per interpretare la creatività, tradurla e svilupparla. In linea con la visione del gruppo, all’interno del percorso viene dedicata particolare attenzione ai temi dell’innovazione e della sostenibilità.

Per la prima volta, il progetto si articola in due edizioni annuali, ampliando il numero di giovani coinvolti e rafforzando ulteriormente l’impegno di Otb nella formazione di competenze sempre più strategiche per il settore. Una scelta che conferma la volontà del gruppo di investire nella crescita di nuove professionalità, contribuendo alla continuità di un patrimonio di conoscenze che rappresenta una risorsa distintiva ed essenziale per la filiera della moda e per l’Italia.

Dall’inizio del progetto, sono stati formati oltre 50 giovani talenti, di cui oltre l’85% è stato inserito all’interno delle aziende del gruppo

La nuova struttura dell’academy, quindi, ospita due classi, una partita a marzo e una che partirà a settembre, e prevede un percorso di sei mesi che combina formazione teorica e attività pratiche. I partecipanti sono coinvolti in un tirocinio professionalizzante che consente loro di lavorare a stretto contatto con i maestri del sapere, colleghi artigiani e professionisti del settore, per acquisire una visione completa del ciclo di sviluppo e industrializzazione del prodotto.

Il programma include laboratori pratici, sessioni dedicate a materiali e tessuti, approfondimenti sullo sviluppo delle collezioni, sull’innovazione e sulla sostenibilità, oltre a momenti di mentorship con tutor e maestri aziendali. Nei primi tre mesi, i tirocinanti si concentrano sulle attività di sartoria e confezione, mentre nei successivi vengono indirizzati verso percorsi di specializzazione, sviluppo dei prodotti di collezione, modelleria e sartoria, in base alle attitudini e alle competenze maturate. Un’esperienza che consente di acquisire non solo capacità tecniche, ma anche gli strumenti necessari per interpretare e sviluppare concretamente un’idea creativa all’interno della filiera del lusso.

Dall’inizio del progetto, sono stati formati oltre 50 giovani talenti, di cui oltre l’85% è stato inserito all’interno delle aziende del gruppo. Un risultato che testimonia l’efficacia del percorso e la necessità sempre più crescente di professionalità di questa natura all’interno delle aziende del settore.

Dsquared2. abito del 2010, Dean & Dan Caten Credits: Gruppo Otb
Maison Margiela Tabi Credits: Gruppo Otb
Diesel
Digital Fashion
Jil Sander
Maison Margiela
Mauro Marcos Fabbri
OTB
Renzo Rosso
vicktor & rolf