Sciopero industria e crisi della moda in Toscana: ci sarà un incontro in Regione entro 10 giorni
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Sono state migliaia le persone che hanno partecipato allo sciopero dell'industria di ieri, giovedì 9 luglio, a Firenze.
E’ partito da piazza Bambine e bambini di Beslan il corteo del manifestazione di Firenze organizzata da Cgil, Cisl e Uil Toscana per la giornata di sciopero regionale dell’industria. Alcune migliaia di lavoratori con bandiere e striscioni hanno sfilato per il centro della città, diretti alla prefettura in via Cavour. Delegazioni sindacali sono state ricevute in prefettura, in Regione Toscana e presso la sede di Confindustria.
I sindacati: “siamo di fronte a una settantina di tavoli aperti per le vertenze nuove, oltre a una ventina di vertenze storiche"
La manifestazione è terminata prima di mezzogiorno in via Cavour, con i comizi davanti alla prefettura dei segretari generali regionali Rossano Rossi (Cgil), Silvia Russo (Cisl) e Paolo Fantappiè (Uil), sottolinea Cgil Toscana. “Siamo di fronte a una settantina di tavoli aperti per le vertenze nuove, oltre a una ventina di vertenze storiche, dalle acciaierie di Piombino alla Sanac”, ha detto Rossi, sottolineando che ci sono “oltre 15.000 lavoratori in cassa integrazione, che sta prendendo più sempre più la dimensione di Cig straordinaria che è l’anticamera dell’inferno perché poi si chiude. I licenziamenti per motivi economici negli ultimi 5 anni sono stati oltre 20.000, si sta parlando di una regione che sta scivolando verso il basso”.
Per il rilancio “cerchiamo di trovare soluzioni innovative usando le nuove strutture digitali, ma occorre fare rete tra le aziende, perché il problema della nostra regione è anche la presenza di piccole e piccolissime aziende che, rispetto al treno delle grandi strutture che sono venute a investire in Toscana, hanno necessità di agganciare questo periodo di ricostruzione dell’industria in maniera forte. Occorre che la Regione le aiuti a fare rete, perché altrimenti non vengono raggiunte dalle nuove forme di digitalizzazione e innovazione organizzativa”.
Nella giornata dello sciopero dell'industira e della manifestazione unitaria dei sindacati a Firenze, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha incontrato una delegazione delle sigle promotrici Cgil, Cisl e Uil per un confronto sui contenuti dello sciopero.
"Abbiamo concordato un incontro da tenersi in Regione entro 10 giorni. Lo spirito è propositivo, vogliamo concertare iniziative comuni per affrontare l'attuale crisi dell'industria. Il ruolo della Regione Toscana resta centrale e l'ascolto dei sindacati potrà portare ad iniziative concrete. L'idea è quella di costruire insieme un agenda per affrontarla al meglio", ha detto Giani.
Giani: "ci sono indicatori che ci fanno pensare che in un andamento ciclico si possa arrivare presto a una rigenerazione"
"Ci sono indubbiamente settori che vivono un rallentamento e una vera e propria crisi, come la moda. Allo stesso tempo ci sono indicatori che ci fanno pensare che in un andamento ciclico si possa arrivare presto a una rigenerazione e a un nuovo sviluppo di questi settori. Ci sono altri settori, invece, stanno mostrando una mentalità vincente, come ad esempio la farmaceutica", ha aggiunto il presidente della Regione Toscana, come riporta Toscana Notizie, agenzia di informazione della giunta regionale toscana.
Per Giani un'unità di intenti "può generare delle politiche fondate sui fondi europei, sulle misure per il lavoro e sulle politiche della formazione e del lavoro, con bandi dedicati alle imprese. Queste politiche hanno tutte una priorità molto ben definita, l'aumento della crescita per il manifatturiero e una reindustrializzazione in grado di garantire ai lavoratori sviluppo, crescita salariale e delle condizioni di qualità e sicurezza del lavoro".