Sono 32 i big della moda che hanno sottoscritto il Fashion Pact

Sono 32 le aziende della moda e del tessile che hanno sottoscritto il Fashion Pact. Queste aziende, si legge in una nota, si sono impegnate a raggiungere insieme obiettivi concreti in questi tre ambiti: clima, biodiversità e oceani.

Il Fashion Pact è stato presentato ufficialmente ai capi di stato riuniti durante il G7 di Biarritz di fine agosto.

Tra le aziende del Fashion Pact figurano Prada, Moncler, Ermenegildo Zegna, Giorgio Armani e Salvatore Ferragamo

Nel mese di aprile, in previsione del vertice del G7, Emmanuel Macron aveva affidato a François-Henri Pinault, presidente e ceo di Kering, il compito di riunire e coinvolgere gli attori più importanti nel campo della moda e tessile, con la finalità di definire obiettivi concreti per ridurre l’impatto ecologico causato dal proprio settore.

Attualmente la coalizione comprende Adidas, Bestseller, Burberry, Capri Holdings Limited, Carrefour, Chanel, Ermenegildo Zegna, Everybody & Everyone, Fashion3, Fung group, Galeries Lafayette, Gap Inc, Giorgio Armani, H&M, Hermès, Inditex, Karl Lagerfeld, Kering, La Redoute, Matchesfashion.com, Moncler, Nike, Nordstrom, Prada group, Puma, Pvh Corp, Ralph Lauren, Ruyi, Salvatore Ferragamo, Selfridges group, Stella McCartney, Tapestry.

Gli obiettivi del Fashion Pact si basano sull’iniziativa Science-based target (Sbt 1), che si focalizza su tre aree principali per la salvaguardia del pianeta. In primis arrestare il riscaldamento globale (global warming), creando e implementando un piano d'azione per azzerare le emissioni di gas serra entro il 2050, al fine di mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1.5°C, tra adesso e il 2100.

In secondo luogo ripristinare la biodiversità, raggiungendo gli obiettivi indicati dai parametri stabiliti dall’iniziativa Science-based target, per ristabilire gli ecosistemi naturali e proteggere le specie.

Il terzo obiettivo è proteggere gli oceani, riducendo l’impatto negativo del settore della moda sugli oceani stessi, mediante iniziative concrete, come, per esempio, la riduzione graduale della plastica monouso. Questi impegni sono stati definiti affinché ogni azienda coinvolta se ne faccia carico, da sostenere con iniziative intersettoriali, insieme allo sviluppo di acceleratori di innovazione.

Le società private, collaborando con gli stati nazionali, svolgono un ruolo essenziale nella protezione del pianeta. "Con il Fashion Pact, alcuni attori leader nel settore della moda e tessile uniscono le loro forze per la prima volta inaugurando un movimento finora senza precedenti. Nato come progetto collettivo, Fashion Pact è aperto a qualsiasi azienda che desideri contribuire alla trasformazione delle pratiche nel settore della moda e tessile, al fine di affrontare le sfide ambientali del nostro secolo", prosegue la nota.

Foto: Pexels

 

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