Thom Browne: dall'american prep alla sposa in tulle
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Ha sfilato ieri, a Milano, in una afosissima giornata di giugno, la collezione per la primavera estate 2027 di Thom Browne. Se i modelli si riparano con i cappelli, il parterre della sfilata viene riparato da ombrelli neri.
Nella cornice di Palazzo Serbelloni un giardino dormiente si risveglia. Per la prima volta in italia dal 2008, il marchio ha deciso di presentare un'evoluzione della propria identità, rinnovata per la primavera estate e reinterpretata per milano. Via libera all'americam prep: la sartorialità classica si alleggerisce attraverso lane fresche a motivo windowpane, seersucker tecnico in nylon, completi in cotone a trama aperta, lane piqué a griglia, cashmere da giacca e plaid madras. I cappotti sono senza maniche con collo balmacaan, blazer a manica corta e sac jacket impalpabili.
La fauna sui capi è composta da api ricamate che si arrampicano su motivi a nido d'ape e rane che saltano tra foglie di ninfea.
Applicazioni di grilli e formiche brillano accanto ad ali di libellula e ricami a nido d'ape.
L'outerwear comprende trench in cordura, parka in nylon con collo funnel, car coat in seersucker tecnico e field jacket tecnologiche.
Il Gruppo Ermenegildo Zegna ha archiviato il primo quarter con ricavi pari a 470,2 milioni di euro, +2,5% su base annua e +7,4% a tassi di cambio costanti, trainati dalle forti performance del canale direct to consumer e dal marchio Zegna.
I ricavi del marchio Zegna sono saliti a 310,3 milioni di euro, in crescita del +5,9% anno su anno e del +11,3% a cambi costanti. I ricavi di Thom Browne, pari a 58,2 milioni di euro, sono diminuiti del -9,4% anno su anno (-3,0% a tassi di cambio costanti), mentre Tom Ford Fashion è cresciuto del +0,4% anno su anno (+5,4% organico). .