Transizione circolare: Sda Bocconi e Cna Federmoda presentano il Manifesto 2026 al Parlamento europeo

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Transizione circolare: Sda Bocconi e Cna Federmoda presentano il Manifesto 2026 al Parlamento europeo Credits: Pexels, Ready Made
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A pochi mesi dall'entrata in vigore del divieto di distruzione dei prodotti tessili e calzaturieri invenduti previsto dal regolamento europeo sull'Ecodesign for sustainable products regulation (Espr), il Monitor for circular fashion di Sda Bocconi e Cna Federmoda sono tornati al Parlamento europeo per un confronto sul futuro strategico della filiera. L'evento, si è tenuto il 30 settembre e ha visto la presentazione del "Monitor for circular fashion manifesto 2026", focalizzato su una gestione integrata dell'invenduto e sulle dinamiche di competitività industriale per le micro e piccole imprese, che rappresentano circa il 96% del comparto tessile-abbigliamento e che tra il 2009 e il 2025 hanno registrato una contrazione del 26,5% del tessuto imprenditoriale.

"La struttura teorica e operativa dell'edizione 2026 si declina in un impianto di analisi previsionale organizzato su 28 strategie di intervento corredate da indicatori chiave di prestazione (Key performance indicators, Kpi) lungo tutta la catena del valore, dall'ecodesign alla gestione del fine vita. Tra le principali criticità rilevate figurano l'asimmetria informativa, la frammentazione delle responsabilità di filiera e gli squilibri negoziali tra commitente e fornitore, le cui soluzioni sono individuate nell'interoperabilità dei dati e nelle alleanze commerciali a lungo termine. L'impatto delle nuove normative europee si inserisce in un quadro di profonda trasformazione operativa per i produttori terzisti e i laboratori artigiani", si legge in una nota.

Il Parlamento europeo, sede plenaria, Strasburgo Credits: Parlamento europeo

Sul piano regolatorio, l'intervento di Stefano Soro, capo unità sustainable products & textiles della Direzione generale del mercato interno, dell'industria, dell'imprenditoria e delle pmi (Dg Grow) della Commissione europea, ha evidenziato l'efficacia delle recenti misure protezionistiche, tra cui la tassazione sui pacchi a basso valore unitario da paesi extra-Ue, che ha generato una flessione delle importazioni fino al 40%. La revisione della normativa doganale europea proseguirà con il futuro Eu product act, affiancato dall'implementazione del Passaporto digitale di prodotto (Digital product passport, Dpp) e dalla strutturazione dei sistemi di Responsabilità estesa del produttore (Extended producer pesponsibility, Epr).

Le conclusioni sono state affidate a Francesca Romana Rinaldi e a Gessica Lombardi, presidente nazionale di Cna Moda Calzature pelletterie e pelliccerie: “la transizione circolare può diventare una grande opportunità industriale e occupazionale per il made in Italy, a condizione che sia sostenibile anche economicamente per chi produce. Riparazione, rigenerazione e upcycling possono diventare un nuovo mercato per le nostre imprese: alle istituzioni chiediamo di costruire insieme a noi le condizioni perché questo accada".

Cna Federmoda
Moda Sostenible
Monitor for circular fashion di Sda Bocconi