Tre consumatori su quattro nel mondo vogliono il made in Italy

Il 74% dei consumatori americani e britannici è disposto a pagare di più per un prodotto italiano
Moda
Lo studio è stato realizzato con l'istituto di ricerca Eumetra su 2.541 consumatori in cinque mercati Credits: Pexels, Gustavo Fring
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Tre consumatori su quattro nel mondo accetterebbero di pagare di più per il made in Italy, e i social sono il primo canale di scoperta del made in Italy in tutti e 5 i mercati, dal 35% della Francia al 44% degli Usa, ma solo il 14-18% dei consumatori occidentali segue direttamente i profili ufficiali dei brand italiani. Il presidio passa dai creator, non dai canali proprietari. Tra il 57% (Francia) e il 91% (Cina) dei consumatori dichiara che i social hanno cambiato il modo di guardare al made in Italy.

Questi alcuni dei dati resi noti da Pulse Advertising, agenzia globale indipendente di influencer marketing e social media, che ha realizzato la ricerca “Made in Italy in the social media age", prima ricerca internazionale interamente dedicata al made in Italy inteso come food, design, automotive e, in questo focus particolare, al fashion sui social media.

Solo il 18% dei consumatori britannici e il 14% dei tedeschi segue i profili ufficiali dei brand made in Italy sui social

Lo studio, realizzato con l'istituto di ricerca Eumetra su 2.541 consumatori in cinque mercati, Cina, Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito, analizza come i social media e i creator stiano ridefinendo la percezione globale dell'eccellenza italiana e il suo valore percepito presso i consumatori internazionali.

I rispondenti, bilanciati per età (15-65 anni), erano distribuiti in cinque mercati strategici: Usa, Uk, Germania, Francia, Cina.

La disponibilità a pagare di più per un prodotto italiano esiste ed è misurabile

La disponibilità a pagare di più per un prodotto italiano esiste ed è misurabile: il 74% dei consumatori americani e britannici è disposto a farlo. Il settore abbigliamento e moda guida questa propensione in tutti i mercati, dal 42% della Germania fino al 51% del Regno Unito. Numeri che sembrano rassicuranti, finché non si legge il dato successivo, sottolineano, attraverso una nota, gli esperti di Pulse Advertising.

"Solo il 18% dei consumatori britannici e il 14% dei tedeschi dichiara di seguire direttamente i profili ufficiali dei brand made in Italy sui social. Anche nel mercato più coinvolto, la Cina, la quota non supera il 32%. Il patrimonio simbolico che si costruisce ogni stagione non si sta traducendo in presenza nel canale dove la stragrande maggioranza dei consumatori globali scopre, valuta e decide. Il 64% degli americani, il 58% di tedeschi e britannici, il 57% dei francesi dichiara che i social hanno cambiato il modo con cui guardano al made in Italy", ha spiegato Paola Nannelli, global ceo di Pulse Advertising.

"La sfida non è convincere i consumatori a seguire un profilo ufficiale: è essere presenti nel feed dove già si trovano, attraverso creator e contenuti che parlino la loro lingua. La moda produce immagini. Ma le immagini, da sole, non bastano più".

In tutti e cinque i mercati analizzati dalla ricerca, inoltre, “style and elegance” è il primo valore associato spontaneamente a un prodotto italiano, dal 29% di Francia e Usa al 38% della Germania. Nessun altro Paese d’origine ottiene un consenso così ampio su un singolo attributo. Prima ancora che un brand parli, il consumatore ha già un’idea precisa di cosa significa comprare italiano: eleganza, artigianalità, bellezza.

Secondo gli intervistati, Armani e Ferrari sono gli unici due brand italiani presenti nel podio in tutti e cinque i mercati analizzati, da Londra a Shanghai, da Berlino a New York. "Un risultato che non è un caso: entrambi hanno costruito nel tempo un'identità digitale coerente e riconoscibile, capace di attraversare culture e categorie merceologiche. Per il sistema moda, il messaggio è preciso: il riconoscimento globale si costruisce nel feed con la stessa continuità con cui si costruisce nel prodotto", proseguono gli esperti di Pulse Advertising.

Made in Italy
Pulse Advertising