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Tunis Fashion Week: una piattaforma euro-mediterranea per progetti di moda responsabili e industriali

Moda|Resoconto
Ludovic Winterstan x la Fabrique Nomade Crediti: Tunis Fashion Week
Scritto da Florence Julienne

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La Tunis Fashion Week, che si è svolta dal 16 al 18 aprile, si conferma non solo una vetrina per le sfilate di stilisti internazionali, ma anche una piattaforma per lo sviluppo di progetti virtuosi.

Fedele alla sua reputazione di paese ospitale, la Fashion week tunisina ha sempre accolto stilisti e partner internazionali. Questa quindicesima edizione, tenutasi nella medina (nell'ex chiesa di Santa Croce) e nei giardini della residenza dell'Ambasciata d'Italia, non ha fatto eccezione alla tradizione.

Ne è una prova la presenza di due marchi francesi (Ludovic Winterstan ed Eva Ruzanovic), due griffe italiane (Safira Milano e la Jolie Fille) e una berlinese (Zsolea), che hanno sfilato insieme alle scuole di moda tunisine e a stilisti locali più affermati (Atmosphère Haute Couture, SeaDesignLab x Eye K e Skila).

Ludovic Winterstan x La Fabrique Nomade Crediti: Tunis Fashion Week

Ludovic Winterstan ha aperto questa edizione con una masterclass su "L'arte della sfilata". L'ha conclusa con la sfilata di chiusura, "Traits d'union 10", realizzata in collaborazione con La Fabrique Nomade.

La Fabrique Nomade, per la cronaca, opera a favore dell'inserimento professionale di artigiani rifugiati e migranti. La collaborazione aveva già sfilato durante la Paris Fashion Week di marzo 2026, sul tema dell'impronta. Un'impronta che ha condotto lo stilista francese fino alle porte della medina di Tunisi.

"Questa collezione incarna molto più di un progetto estetico: celebra l'incontro tra culture, la trasmissione del savoir-faire e la forza del collettivo. Traits d'union 10 è una dichiarazione: quella di una moda portatrice di significato, in cui l'eccellenza artigianale diventa veicolo di inclusione, dignità e rinascita", ha dichiarato Ludovic Winterstan nel comunicato.

Altra figura francese: Eva Ruzanovic. Originaria dell'isola de La Riunione, la giovane stilista ha calcato le passerelle della London Fashion Week a febbraio 2026, prima di presentare a Tunisi una collezione ispirata alla sua isola natale (il mare, il cielo, il meticciato culturale), punteggiata da colori fluorescenti. Il savoir-faire locale si ritrova nell'uso di materiali come il vacoa (una pianta tropicale) e le foglie di palma.

Eva Ruzanovic Crediti: Tunis Fashion Week

Tunisi x Italia: la creazione di un ponte industriale per rispondere alle esigenze del mercato occidentale

Anis Montacer e Alessandro Prunas, ambasciatore d'Italia a TunisiCrediti: TNFW

Oltre alla presenza francese, l'edizione 2026 è stata segnata dal sostegno dell'ambasciatore d'Italia a Tunisi, Alessandro Prunas. È stato nei giardini della residenza dell'Ambasciata d'Italia, "La Charmeuse", che si è svolta la seconda giornata della Tnfw, nell'ambito della Giornata mondiale della moda italiana, coronata da un cocktail di benvenuto.

Safira Milano Crediti: TNFW

Il programma ha visto la partecipazione di marchi italiani (Safira Milano e la Jolie Fille) e tunisini (Skila, Atmosphère Haute Couture e SeaDesignLab x Eye K). Questi ultimi incarnano sia la ricchezza del savoir-faire nazionale sia la volontà di inserire il Paese in una dimensione di Csr.

Atmosphère Haute Couture Crediti: TNFW

"Dal 2014, quasi 39.600 migranti sono scomparsi nel Mediterraneo, principalmente sulla rotta centrale tra il Nord Africa e l'Italia. Al largo della Sicilia, le pericolose correnti marine complicano le traversate e riportano i rifiuti di plastica sulle coste tunisine, in particolare a Kerkennah, dove vengono riciclati in fibre tessili", ha spiegato a FashionUnited Anis Montacer, produttore della Tnfw e ideatore del progetto SeaDesignLab.

La collezione SeaDesignLab x Eye K di aprile 2026 ha preso la forma di una sfilata-performance che ha materializzato i 1.300 km di questa rotta attraverso fili di denim riciclato.

SeaDesignLab x Eye K Crediti: TNFW

"La Tunis Fashion Week è anche un'opportunità per proseguire il dialogo con gli attori del settore moda di un Paese vicino, al fine di comprendere meglio le possibili opportunità per le aziende italiane e tunisine", ha dichiarato Antonio Franceschini, responsabile nazionale di Cna Federmoda* (fonte Intima Group).

La Jolie Fille Crediti: TNFW

Il progetto per il futuro? Il consolidamento di una rete strategica tra le imprese delle due sponde del Mediterraneo, in grado di allineare l'offerta formativa professionale con le reali esigenze del mercato del lavoro. Da seguire.

*Cna Federmoda è l'organizzazione italiana che rappresenta e accompagna le Pmi italiane del settore moda.

Florence Julienne ha viaggiato a Tunisi su invito dell'ufficio del turismo e della Tnfw.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente sulle altre edizioni di FashionUnited e tradotto in italiano usando un tool di intelligenza artificiale.

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