Vetro di Murano, merletti di Burano, cammeo e corallo di Torre del Greco nel Bollettino delle Indicazioni geografiche protette
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Il vetro di Murano, i merletti di Burano, il cammeo e il corallo di Torre del Greco: sono le prime quattro produzioni artigianali italiane pubblicate sul Bollettino nazionale delle Indicazioni geografiche protette per prodotti artigianali e industriali, le cosiddette ‘Igp non-agri’. Le Igp non-agri rappresentano un nuovo titolo di proprietà industriale valido in tutta l'Unione europea, che è possibile richiedere dal primo dicembre 2025.
Esso estende alle produzioni artigianali e industriali (per esempio oggetti in legno, tessuti, gioielli, vetro, porcellana, cuoio, pietre naturali, pizzi, posate, strumenti musicali) la stessa tutela prevista per le indicazioni geografiche protette nel settore agroalimentare e consente di promuovere a livello internazionale i territori e le produzioni locali e regionali.
Adolfo Urso: "con queste prime quattro indicazioni geografiche si apre una nuova stagione per la tutela del made in Italy"
“Con queste prime quattro indicazioni geografiche si apre una nuova stagione per la tutela del made in Italy e per la valorizzazione delle nostre produzioni artigianali e industriali d’eccellenza, profondamente radicate nei territori, nelle comunità e nel saper fare italiano”, ha sottolineato, attraverso una nota, il ministro delle Imprese e del made in Italy, senatore Adolfo Urso
Queste indicazioni saranno infatti le prime ad avere la possibilità di beneficiare del nuovo sistema europeo di tutela previsto dal Regolamento Ue 2023/2411, operativo in Italia dal 7 maggio scorso a seguito del decreto legislativo 2 aprile 2026, n. 51. Il nuovo sistema europeo introduce anche per i prodotti artigianali e industriali una tutela analoga a quella già prevista per le eccellenze agroalimentari, estendendola a comparti simbolo del made in Italy come vetro artistico, gioielleria, tessuti, pizzi, porcellana, lavorazioni del cuoio, pietre naturali, posateria e strumenti musicali.
“L’Italia, per il numero e la qualità delle sue produzioni di eccellenza, può guidare in Europa questo percorso, tutelando un patrimonio manifatturiero e artigianale unico, contrastando la contraffazione e rafforzando la presenza delle nostre eccellenze sul mercato”, evidenzia il ministro Urso. Un primato, peraltro, confermato anche da un recente studio dell’Euipo, l’Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale, che colloca l’Italia al primo posto in Europa per produzioni artigianali e industriali potenzialmente tutelabili, con 92 denominazioni censite, davanti a Francia e Germania.
La procedura per il riconoscimento delle Indicazioni Geografiche protette per prodotti artigianali e industriali è affidata al ministero delle Imprese e del made in Italy, attraverso la direzione generale per la Proprietà industriale, Ufficio italiano brevetti e marchi. Dopo l’esame nazionale, sentite le Regioni di appartenenza e decorsi 60 giorni per la presentazione di eventuali opposizioni, le domande vengono trasmesse all’Euipo per l’esame finale e la registrazione a livello europeo.