Al designer Paolo Gnutti il premio speciale "Eccellenze venete nel mondo"
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Si è conclusa domenica, con la cerimonia di premiazione la seconda edizione dell'International Scledum Film Festival, la manifestazione promossa dall'associazione Stanza Perfetta Aps con la direzione artistica di Alessandro Carrieri e la co-organizzazione di Filippo Dorigato. L'ultima serata ha incoronato i vincitori del concorso internazionale dedicato ai cortometraggi, chiudendo quattro giorni che hanno trasformato Schio in un punto di incontro tra cinema, cultura, artigianato e riflessione sociale.
Nel corso della manifestazione sono stati assegnati anche i premi speciali alle Eccellenze venete nel mondo, riconoscimenti dedicati a personalità che hanno contribuito a promuovere il talento e la creatività veneta a livello internazionale. A riceverli sono stati la costumista Catherine Buyse, il soprano Katia Ricciarelli; il free climber Tom Perry; la modellista e creativa Venucia De Russi e il designer Paolo Gnutti.
Paolo Gnutti è un innovatore tessile, designer di materiali e direttore creativo italiano con quasi 40 anni di esperienza nella filiera globale del tessile e del denim.
La sua carriera parte dai filatoi di cotone pettinato, dove apprende i segreti delle fibre e dei filati. Nel tempo ha sviluppato una competenza completa lungo tutto il ciclo produttivo: dalla filatura alla tessitura, fino alla tintura, al finissaggio, alla confezione e ai lavaggi industriali. Una solida base tecnica che si fonde costantemente con una visione creativa capace di trasformare la conoscenza tecnica in innovazione di prodotto.
La sua filosofia è semplice: il futuro si costruisce comprendendo il passato. Ogni collezione nasce dallo studio dei tessuti storici, delle tecniche artigianali e del saper fare manifatturiero, reinterpretati attraverso l’innovazione per creare prodotti contemporanei, durevoli e destinati a lasciare un valore nel tempo. Per lui, innovare non significa rompere con la tradizione, ma darle una nuova vita.
Il suo lavoro è stato riconosciuto con due Global denim awards e con l’inserimento nella Rivet 50, la classifica che riunisce i cinquanta professionisti più influenti della filiera mondiale del denim.
Oggi continua a sviluppare nuovi materiali, nuove tecnologie e nuove visioni per il tessile, mettendo in dialogo heritage, innovazione e sostenibilità. Il suo lavoro è guidato da una convinzione che è diventata la sua firma: “le mode passano. Il valore del saper fare resta".