Canali annuncia la nomina di Alessio Lillocci a direttore creativo
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Alessio Lillocci è il direttore creativo del marchio del menswear Canali. Come ha annunciato l'etichetta oggi, la nomina segna un ulteriore passo nel percorso di evoluzione del brand, da sempre punto di riferimento internazionale per la sartorialità maschile contemporanea.
Il designer avrà la responsabilità di presidiare e rafforzare l’identità del brand
Il designer, che ha nel curriculum lunghe esperienze in griffe come Brunello Cucinelli e Prada, avrà la responsabilità di presidiare e rafforzare l’identità del brand, garantendo coerenza stilistica e qualitativa tra visione creativa, prodotto e Dna di Canali lungo l’intero sviluppo delle collezioni. "Il suo contributo sarà centrale nel consolidare e interpretare in chiave moderna i codici estetici della marca", ha sottolineato il management.
“Siamo felici di dare il benvenuto ad Alessio (Lillocci, ndr)”, ha osservato Stefano Canali, ceo e presidente di Canali. “La sua esperienza, la sua sensibilità e la sua profonda conoscenza del mondo del menswear rappresenteranno asset importanti per il futuro della marca. Sarà affiancato dai nostri team stile e prodotto, con i quali lavorerà per dare forma a una visione nuova ma coerente dell’identità Canali".
Nato in Umbria, il designer vive oggi tra Milano e Perugia. Lillocci ha mosso i primi passi nel mondo della moda all’interno della sartoria della madre, sviluppando fin da subito una sensibilità per il fatto a mano e per la costruzione del capo. Lo stilista ha avviato fin da subito il proprio percorso nel prodotto e nell’ufficio stile, maturando un’esperienza di oltre vent’anni in primari contesti dell’abbigliamento maschile italiano.
“Entrare in Canali è per me un grande onore. È un brand che rappresenta pienamente l’eccellenza e la maestria sartoriale italiana dell’abbigliamento maschile, dove cultura del prodotto, qualità e attenzione al dettaglio sono pilastri concreti e quotidiani. Qui ci sono tutti gli ingredienti per costruire un percorso creativo autentico e coerente, capace di evolvere nel rispetto del Dna del brand", ha spiegato Lillocci.