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Fabrizio Malverdi è il nuovo CEO di Brioni

Fabrizio Malverdi è il nuovo ceo di Brioni, con effetto a partire dal 18 aprile. Il manager riporterà a Jean-François Palus, managing director del gruppo Kering, cui fa capo l'etichetta di abbigliamento maschile.

Fabrizio Malverdi sarà operativo da Brioni dal 18 aprile

Malverdi sostituisce Gianluca Flore che ha annunciato le dimissioni lo scorso febbraio. Flore era arrivato in Brioni nel novembre del 2004, quando prese il posto di Francesco Pesci.

Lo scorso ottobre Brioni ha annunciato l'addio di Justin O’Shea, nominato direttore creativo solo qualche mese prima. La prima collezione di O’Shea era andata in scena a Parigi a luglio 2016 con la formula del see now buy now.

Malverdi ha maturato esperienza in marchi del lusso come Dior Homme, Givenchy e John Galliano. Dal 2016 ha ricoperto la posizione di Agent Provocateur. Malverdi, laureato in management all'Università di Bologna, ha mosso i primi passi nel mondo della moda nel 1996, lavorando presso Staff International, nel 2000 è passato a Mariella Burani, poi a Calvin Klein Collection, per poi diventare ceo di Mila Schon Group e poi di Antichi Pellettieri.Nel 2006 Malverdi è entrato nel team di Lvmh in qualità di ceo di John Galliano. Nel 2008 ha assunto la carica di presidente e ceo di Givenchy e di managing director di Dior Homme nel 2011.

Nella nuova posizione, il manager sarà impegnato nell'espansione internazionale del marchio.

Intanto, nella mattina del 29 marzo, le sigle sindacali cui aderiscono i dipendenti dello stabilimento delle griffe di Penne, in provincia di Pescara, saranno ricevute al Ministero dello sviluppo per fare il punto sull’accordo sottoscritto l’anno scorso.

Lo scorso aprile, infatti, è stato raggiuntro un accordo sugli esuberi dell'etichetta del menswear. L'azienda aveva annunciato l'esubero di parte di 400 dei 1.150 lavoratori dei 3 stabilimenti dell'area vestina. L'esubero dei 400 lavoratori è sceso poi a 139 full time nell'ambito della trattativa. L'azienda aveva proposto la mobilità volontaria con incentivi per i dipendenti che avrebbero accettato.

Foto: Brioni