Fanny Moizant lascia Vestiaire Collective dopo 16 anni: si chiude un capitolo per la piattaforma pioniera del lusso di seconda mano
Dopo 16 anni alla guida di Vestiaire Collective, la co-fondatrice Fanny Moizant ha annunciato ieri, 8 gennaio, su LinkedIn il suo addio all'azienda che ha co-creato nel 2009, segnando la fine di un capitolo importante nella storia della moda circolare.
"Non è stata una decisione che ho preso, né una che mi aspettassi, ma accetto che segni la fine di un capitolo straordinario", ha scritto Moizant, sottolineando il suo "immenso privilegio" di aver costruito un'azienda con "un'anima, uno scopo e una missione potente: cambiare l'industria della moda dall'interno, un articolo di seconda mano alla volta".
Un'avventura nata da una forte convinzione
Vestiaire Collective è nata nel 2009 a Parigi con il nome iniziale di Vestiaire de Copines, lanciata con solo poche migliaia di articoli di moda di seconda mano raccolti tra amici e contatti diretti. Fondata da Moizant e dalla sua socia Sophie Hersan, la piattaforma si è posta una missione ambiziosa: promuovere un consumo più sostenibile e circolare nell'universo del lusso.
Moizant, che ha accompagnato Vestiaire fin dai suoi esordi, sottolinea nel suo messaggio la dimensione quasi vocazionale di questo progetto: "Non è mai stato solo un lavoro. Era una vocazione, una causa, una ferma convinzione che la circolarità sia importante, per il pianeta, per le generazioni future, per l'industria stessa".
Dalla fase di startup all'espansione globale
Dalla sua creazione, Vestiaire Collective si è trasformata in un marketplace globale per la moda di lusso di seconda mano e in una delle figure emblematiche del recommerce. La piattaforma opera oggi in oltre 70 paesi in tutto il mondo, offrendo un catalogo di quasi 5 milioni di articoli proposti da una community internazionale di milioni di membri.
Sul piano economico, sebbene le società private non sempre pubblichino i loro bilanci dettagliati, stime recenti (in particolare di Martini.ai) indicano che la piattaforma ha generato circa 486 milioni di dollari di volume di transazioni (Gmv) nel 2024, una crescita significativa rispetto agli anni precedenti, con proiezioni di crescita continua per il 2025.
Vestiaire ha anche visto diverse importanti raccolte di fondi: tra le altre, una campagna di crowdfunding nel febbraio 2024 che ha permesso di raccogliere circa 3,5 milioni di euro, superando ampiamente i suoi obiettivi, così come round che hanno coinvolto investitori come Kering, Tiger Global, SoftBank o Eurazeo nel corso del decennio.
L'espansione internazionale e la conquista del Regno Unito
Una delle tappe fondamentali dell'espansione internazionale di Vestiaire Collective è stata l'apertura di un ufficio a Londra, lanciato poco dopo l'arrivo della piattaforma sul mercato britannico all'inizio degli anni 2010. Una fase di sviluppo che Moizant citava spesso come un momento di trasformazione personale: combattere "contro se stessa" per non rimpiangere mai di aver puntato più in alto nella conquista di nuovi mercati.
Oggi, gli uffici di Vestiaire si estendono in diverse capitali mondiali, con team dedicati alla curation, all'autenticazione degli articoli di lusso e alla logistica in città come Berlino, New York, Hong Kong o Singapore.
Una piattaforma con impatto e sfide
Vestiaire Collective è riconosciuta per il suo impegno sostenibile, ponendo l'accento sulla riduzione degli sprechi e sull'allungamento della vita dei prodotti di lusso, il che le è valso, tra l'altro, la certificazione B Corp dal 2021.
Il modello si basa su una community attiva, rigorosi processi di autenticazione e una curation di qualità, con migliaia di nuovi articoli aggiunti ogni giorno.
Tuttavia, l'azienda non è esente da sfide, tra cui una crescente concorrenza nel settore della moda di seconda mano, l'evoluzione dei comportamenti di consumo e le fluttuazioni su alcuni mercati, tutti elementi che modellano un'industria in piena trasformazione.
Moizant: gratitudine, transizione e nuovo capitolo
Nel suo messaggio, Fanny Moizant ha ringraziato "le numerose persone incontrate lungo il cammino: compagni di squadra, partner, creatori e attivisti", così come "la community di clienti", descritta come "l'anima di questo movimento fin dall'inizio". Ha anche reso omaggio alla sua co-fondatrice Sophie Hersan e alla leadership dell'attuale ceo Maximilian Bittner.
"C'è ancora qualcosa di più grande da costruire. Un impatto maggiore da creare", ha concluso, citando una frase di Albert Camus sulla resilienza: "Nel cuore dell'inverno, ho finalmente capito che dentro di me c'era un'estate invincibile".
Moizant non svela ancora i suoi progetti futuri, ma promette che "la prossima storia inizierà presto", lasciando intravedere una nuova tappa per una delle imprenditrici più influenti della fashion tech francese.
Questo articolo è stato pubblicato originariamente sulle altre edizioni di FashionUnited e tradotto in italiano usando un tool di intelligenza artificiale.
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