Consumi: a settembre mercato a -0,3%, crolla l’abbigliamento (-7,1%)
Il mercato italiano del commercio al dettaglio ha registrato a settembre 2026 una flessione a valore dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2025, portando il dato cumulato dei primi nove mesi dell'anno a -0,7%. Il rallentamento generale evidenzia una marcata riallocazione della spesa delle famiglie, penalizzando in modo particolare il comparto moda: il segmento abbigliamento e accessori ha segnato la performance peggiore da inizio anno con un calo del 7,1%, risentendo del rinvio degli acquisti stagionali a causa delle temperature elevate.
"I dati del nostro osservatorio fotografano un consumatore che ha riaperto il portafoglio solo a metà. Non è in ritirata, è in attesa. Settembre mostra come il clima e l’incertezza possano spostare in poche settimane interi flussi di spesa da un settore all’altro. La domanda c'è, ma è diventata più selettiva, meno prevedibile e molto più sensibile al contesto rispetto al passato. Oggi non manca la voglia di consumare: manca la fiducia necessaria per trasformare l’intenzione di acquisto in spesa stabile. È questo il principale freno alla ripartenza del mercato interno", ha affermato, attraverso una nota, Mario Resca, presidente di Confimprese, commentando l'indagine mensile elaborata in collaborazione con Jakala.
La divergenza merceologica: la moda flette, cresce l'altro retail
La scomposizione settoriale mette in risalto dinamiche fortemente polarizzate: abbigliamento e accessori: -7,1% a settembre (-1,0% nel periodo gennaio-settembre).
Ristorazione: -2,0% nel mese (-0,7% nei nove mesi), riflettendo un contenimento dello scontrino medio da parte dei consumatori. Altro retail: +6,9% a settembre (-0,5% nel progressivo annuo), trainato da categorie merceologiche funzionali come cura della persona, ottica, elettronica, telefonia, arredamento e servizi.
Sul fronte dei canali di vendita, i consumatori hanno privilegiato le strutture integrate rispetto alle vie dello shopping urbano e ai negozi di quartiere: centri commerciali: +2,0% a settembre (+0,5% nei primi nove mesi). Le high street segnano una flessione dell'1,0% a settembre (-1,4% nel cumulato), mentre i negozi di prossimità segnano un -1,5% a settembre (-1,3% nel cumulato).
La contrazione delle vendite ha interessato quasi tutte le macro-aree del Paese su base mensile, con un arretramento più pronunciato nelle regioni settentrionali e centrali: Nord-Ovest: -3,3% a settembre (-1,0% gennaio-settembre); Centro: -2,6% a settembre (-0,9% gennaio-settembre); Nord-Est: -2,0% a settembre (-1,1% gennaio-settembre) e Sud: +0,1% a settembre (+0,7% gennaio-settembre).
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