La Fnh e l'Italia si alleano per difendere il ruolo economico e sociale del retail indipendente

La Fédération nationale de l’habillement (Fnh) e Federazione Moda Italia-Confcommercio hanno firmato un protocollo d'intesa inedito. L'accordo stabilisce un quadro di cooperazione franco-italiano per far riconoscere il ruolo del retail indipendente nella vitalità delle città.

In un articolo pubblicato nel luglio 2026, Pierre Talamon, presidente della Fnh, accennava già a questo avvicinamento con i suoi omologhi italiani.

Ora questa collaborazione con Federazione Moda Italia-Confcommercio, presieduta da Giulio Felloni e che rappresenta le imprese italiane dei settori moda, tessile, abbigliamento, intimo, beachwear, calzature, accessori, pelletteria, tessile per la casa e articoli sportivi, è diventata ufficiale.

L’obiettivo del protocollo è contrastare la desertificazione commerciale, sostenere la rivitalizzazione delle città, preservare il ruolo economico e sociale del settore, in particolare in termini di occupazione, e rafforzare i legami sociali.

Cooperazione franco-italiana: una condivisione di esperienze e ambizioni

Giulio Felloni e Pierre Talamon Credits: Fnh

Il progetto Cities (Città e Terziario: Innovazione, Economia, Socialità) di Confcommercio, iniziativa italiana dedicata alla valorizzazione delle città e dei negozi di prossimità, funge da riferimento per sviluppare azioni comuni.

L'idea è quella di considerare i negozi non solo come attori economici, ma anche come luoghi di incontro, socialità e animazione dei quartieri.

Il protocollo si rivolge specificamente ai centri storici e ai quartieri periferici, ponendo l'accento sul ruolo dei retailer nell'attrattività delle città e nel mantenimento delle relazioni sociali.

Prevede inoltre la possibilità di diffondere le esperienze e le buone pratiche italiane e francesi nelle reti territoriali delle due organizzazioni.

In merito alla messa in sicurezza dei negozi e alla prevenzione delle violenze, le due federazioni condannano gli atti di vandalismo e i saccheggi. La sicurezza urbana è definita come una condizione indispensabile che deve obbligatoriamente accompagnarsi a "inclusione, partecipazione e prevenzione delle vulnerabilità sociali", coinvolgendo "istituzioni, enti locali, famiglie, istituti scolastici e associazioni".

"I recenti eventi hanno ricordato che gli attacchi contro i negozi ledono anche la loro funzione sociale e culturale, e possono indebolire il legame democratico", sottolinea a FashionUnited Pierre Talamon, presidente della Fnh.

Sul piano economico e normativo, il protocollo prevede un dialogo franco-italiano sulla competitività delle imprese indipendenti, sulle condizioni di concorrenza leale, sulla sostenibilità economica e sociale del commercio, nonché sulla lotta contro l'abusivismo commerciale e la contraffazione.

Le due federazioni potranno elaborare posizioni comuni e presentarle alle istituzioni europee, nazionali e locali. Ciò avverrà attraverso riunioni periodiche, campagne di sensibilizzazione, incontri con gli enti territoriali e l'elaborazione di proposte congiunte.

Il protocollo ha la durata di un anno a partire dalla data della firma e può essere rinnovato di comune accordo. Ciascuna organizzazione mantiene la propria autonomia e l'intesa non crea alcun obbligo finanziario reciproco. Ogni parte può proporre una revisione o recedere mediante notifica scritta.


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Fédération nationale de l'habillement
Federazione Moda Italia-Confcommercio