Lusso: cresce del +5% la spesa globale tax free
Il mercato mondiale del lusso tax free ha registrato un incremento del 5% nel primo semestre del 2026, spinto dall'accelerazione della regione Asia-Pacifico (Apac, +18%), a fronte di un mercato europeo che mantiene livelli di spesa stabili rispetto al medesimo periodo del 2025. I dati emergono dalla terza edizione del rapporto "Luxury shopping insights 2026" elaborato da Global Blue. L'andamento complessivo è sostenuto dall'aumento della spesa media per acquirente (+7%), a dispetto di una flessione contenuta del volume totale di acquirenti globali (-2%).
Mercati come Stati Uniti e America Latina continuano a sostenere la domanda
"Nonostante un avvio d’anno complesso, da maggio il mercato del lusso ha mostrato segnali concreti di ripresa. È un’indicazione incoraggiante per il retail: anche nazionalità che avevano registrato le maggiori difficoltà, come quella cinese e quella araba, stanno tornando a crescere, mentre mercati come Stati Uniti e America Latina continuano a sostenere la domanda. A questo si aggiungono due segmenti chiave per il futuro del settore: gli Uhnwi (acronimo di ultra high net worth individuals, con spesa annuale in tax free superiore a 20.000 euro, ndr) e la Generazione Z, che stanno assumendo un peso sempre più rilevante negli acquisti tax free di lusso", ha sottolineato, attraverso una nota, Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue.
"Comprendere chi entra oggi in boutique, riconoscerne esigenze e aspettative e offrire un’esperienza realmente personalizzata rappresenta la sfida principale per il retail del lusso. La capacità di instaurare una relazione efficace con il cliente, dentro e fuori lo store, diventa fondamentale. Per questo è necessario continuare a investire sia nella formazione del personale sia in strumenti che consentano di identificare tempestivamente i clienti ad alto potenziale, costruendo relazioni di lungo periodo in grado di aumentare la conversione, la fidelizzazione e il valore degli acquisti nel tempo", ha aggiunto Rizzi.
Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato d'origine per spesa tax free in Europa (24%)
Il mercato europeo mostra stabilità con una ripresa nei mesi di maggio e giugno (+6% e +7%), guidata dai comparti orologeria e gioielleria del segmento alto di gamma. I principali motori di questa performance sono i consumatori ad altissimo patrimonio netto e la clientela proveniente dagli Stati Uniti.
I clienti Uhnwi rappresentano l'1% del totale della clientela, ma generano oltre il 27% degli acquisti complessivi di settore in Europa, registrando un +5% a livello continentale e un +2% in Italia, con una spesa media pari a 56.000 euro per acquirente. L'Italia intercetta il 37% degli Uhnwi presenti in Europa, rilevando una spesa media nell'orologeria di 55.000 euro (+34%). Secondo le rilevazioni condotte da Global Blue con Ipsos, questo segmento predilige prodotti su misura (50%), servizi dedicati di private clienting (38%) e la valenza del bene come investimento (27%).
Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato d'origine per spesa tax free in Europa (24%), con un incremento del 13% e con una spesa media degli Uhnwi statunitensi pari a 66.000 euro (+28%). In Italia, la quota contributiva degli shopper Usa raggiunge il 28% (+21% la spesa), sostenuta sia da destinazioni balneari sia dall'effetto infrastrutturale e promozionale legato alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 (+114%).
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la calendarizzazione del Ramadan hanno impattato sui volumi dei viaggi aerei. In base alle rilevazioni di Amadeus, il traffico aereo diretto verso l'Europa è diminuito del 19%, con una contrazione del 28% degli shopper provenienti dai Paesi del Golfo (-37% in Italia). I mesi di luglio e agosto hanno evidenziato un recupero parziale, con un calo ridotto al 13% su scala europea e al 20% in Italia.
I flussi asiatici verso l'Europa registrano flessioni che interessano i viaggiatori provenienti dalla Cina (-8%), da Hong Kong e Taiwan (-13%) e dal Sud-Est Asiatico (-31%). Su scala globale, il volume di shopper cinesi si contrae del 18%, per via del ridimensionamento dei flussi verso il Giappone (-47%), mentre la Corea del Sud registra un incremento del 123% di acquirenti cinesi. In questo contesto, l'Italia evidenzia una crescita del 5% per la presenza di shopper di nazionalità cinese.
L'America Latina mostra una crescita della spesa in Europa (+22%), guidata dal Brasile (+38%), con riflessi sul mercato italiano dove la spesa incrementa del 25%. L'Italia assorbe circa un quarto della spesa complessiva dei turisti latinoamericani in Europa, portando l'incidenza sul totale Tax Free nazionale dal 4% del 2019 al 7% attuale. In questo ambito, la spesa dei clienti Uhnwi latinoamericani cresce del 24% e quella degli High net worth individuals del 26%.
La Generazione Z figura come l'unico segmento demografico ad aumentare il numero di acquirenti (+8% sia in Europa sia in Italia). L'Italia raccoglie il 35% degli shopper di questo segmento presenti in Europa, con una prevalenza della clientela cinese (19%). Le categorie merceologiche trainanti risultano l'orologeria (+9%, con una spesa media di 10.000 euro) e la pelletteria (+8%), che rappresenta oltre un terzo degli acquisti totali della categoria.
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