Polène apre a Milano, nel cuore del quadrilatero della moda
Il marchio francese di pelletteria Polène prosegue la sua espansione internazionale con l'apertura del suo primo punto vendita fisico in Italia. Situato nel quadrilatero della moda a Milano, a pochi passi dall'Armani hotel, questo nuovo indirizzo testimonia la volontà del marchio di rafforzare la propria presenza sui mercati strategici europei.
Un concept architettonico ispirato all'identità locale
Per questo progetto milanese, Polène ha collaborato con lo studio Norm Architects, che ha curato anche la Kinfolk Gallery di Copenaghen e una boutique del marchio danese di calzature Notabene. La boutique è stata concepita attorno a una dualità tipicamente milanese: una facciata sobria che lascia spazio a un interno riccamente lavorato. Il percorso del cliente è strutturato come una sequenza di stanze, che offre una progressione sensoriale attraverso materiali diversi.
Il design degli interni mette in risalto una gradazione di texture e colori, che vanno dalla pietra al legno, per finire con la ceramica. Una scelta di materiali pensata per riflettere l'esplorazione della materia prima verso il prodotto finito, l'asse centrale dell'identità di Polène.
Lo spazio di vendita integra anche elementi che rendono omaggio all'artigianato di Ubrique, in Spagna, dove vengono realizzati gli articoli del marchio. Mentre uno spazio chiamato "Leather orchestra" mette in luce l'identità artigianale del marchio attraverso una performance interattiva che unisce suono e materia. Infine, come molti flagship aperti di recente, la boutique Polène ha integrato nella sua scenografia un elemento artistico: la creazione di un'opera in ceramica dell'artista italiana Clara Graziolino.
Sviluppo strategico
Fondata nel 2016 da Mathieu, Elsa e Antoine Mothay, pronipoti del fondatore del marchio Saint James, Polène ha registrato una rapida crescita, basandosi su uno studio creativo parigino e su una rete di oltre 2.200 artigiani per consolidare il suo posizionamento di marchio di lusso accessibile di alta gamma. Il suo best-seller è il modello Cyme, una borsa cabas in pelle che ricorda la forma di un cesto, venduta tra i 350 e i 590 euro per la versione in maglia.
Il suo modello DtoC si basa oggi su una decina di boutique di proprietà, tra cui un corner a Le Bon Marché. Dopo le aperture di Parigi, New York, Tokyo, Seoul, Londra, Amburgo e ora Milano, il marchio sta valutando anche una potenziale apertura ad Amsterdam, nei Paesi Bassi.
Nel 2023, l'azienda ha registrato un fatturato di 142,7 milioni di euro, come riportato dal quotidiano Le Monde. Un anno dopo, nel 2024, L Catterton, il fondo di investimento di Lvmh, ha acquisito una partecipazione di minoranza in Polène.
Oltre alla pelletteria, Polène ha diversificato le sue attività con la gioielleria: introducendo nel 2023 di linee prodotte in Italia e placcate in oro 24 carati. Sul fronte della circolarità è stata lanciata la Collezione Plèi, che utilizza gli scarti di pelle per creare oggetti di artigianato o pezzi di arredamento.
Questo articolo è stato pubblicato originariamente sulle altre edizioni di FashionUnited e tradotto in italiano usando un tool di intelligenza artificiale.
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