Saldi estivi 2026: Confesercenti Milano rilancia la petizione Fismo per regole uguali tra commercio fisico e online

In occasione dei saldi estivi Confesercenti Milano ha rilanciato la raccolta firme promossa dalla Federazione italiana settore moda Confesercenti.

La stagione dei saldi estivi, partita ufficialmente sabato 4 luglio (fino a un massimo di 60 giorni), era già cominciata da tempo per alcuni consumatori, tra promozioni, offerte speciali e iniziative ad hoc.

L’anticipo costante dei saldi e il proliferare di promozioni durante tutto l’anno, infatti, hanno di fatto cancellato la distinzione tra stagione e fuori stagione, creando difficoltà crescenti soprattutto per le piccole e medie imprese del commercio, scrive il management di Confesercenti Milano.

Confesercenti Milano: la trasparenza del mercato è un valore per tutti

"I saldi rappresentano un momento importante per il commercio ma rischiano di perdere la loro funzione se il mercato continua a essere caratterizzato da sconti pressoché permanenti. Per questo sosteniamo la petizione di Fismo: non chiediamo trattamenti di favore, ma regole chiare e uguali per tutti, indipendentemente dal canale di vendita. La trasparenza del mercato è un valore per tutti: per le imprese, che devono poter competere ad armi pari, e per i consumatori, che hanno diritto a offerte chiare e corrette. L’avvio dei saldi è l’occasione per riportare al centro questo tema", ha sottolineato, attraverso una nota, Andrea Painini, presidente di Confesercenti Milano.

La federazione, attraverso una nota, rilancia quindi la raccolta firme promossa da Fismo, Federazione italiana settore moda Confesercenti, per chiedere un mercato più trasparente e condizioni di concorrenza realmente eque tra tutti gli operatori del settore.

Le associazioni chiedono regole uguali per tutti al fine di difendere le attività che animano città e quartieri con una mobilitazione che coinvolge l’intero sistema associativo e i territori, chiamati a sostenere e diffondere la campagna.

L’obiettivo è quello di sollecitare il Parlamento a definire un quadro normativo più equo e uniforme, che riporti i saldi di fine stagione alla loro naturale collocazione temporale, per garantire una regolamentazione chiara e trasparente delle promozioni e assicurare una tutela efficace alle imprese di vicinato, oggi penalizzate da forme di concorrenza online spesso non allineate agli stessi criteri di correttezza e, infine, per rafforzare i controlli dei grandi operatori internazionali.


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