Gruppo Salvatore Ferragamo: ricavi a -0,9 percento nei nove mesi

Al 30 settembre 2017, il gruppo Ferragamo ha realizzato ricavi pari a 1.005 milioni di euro, in diminuzione dello 0,9 percento a tassi di cambio correnti (inclusivi dell’effetto hedging), rispetto ai 1.014 milioni di euro registrati nei primi nove mesi dell’esercizio 2016. A cambi costanti la crescita dei ricavi è stata pari allo 0,2 percento.

In particolare nel terzo trimestre 2017, i ricavi sono stati pari a 287 milioni di euro, in diminuzione del 5,5 percento a tassi di cambio correnti (inclusivi dell’effetto hedging), "a causa dell’impatto negativo dell’andamento delle valute (+0,5 percento a cambi costanti", come ha spiegato il management dell'azienda fiorentina in una nota.

Il canale distributivo retail del Gruppo Ferragamo ha registrato ricavi consolidati in aumento dell'1,2 percento

Il consiglio di amministrazione di Salvatore Ferragamo, società a capo del Gruppo Salvatore Ferragamo, riunito ieri sotto la presidenza di Ferruccio Ferragamo, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio consolidato di gestione al 30 settembre 2017.

A ottobre Salvatore Ferragamo ha nominato con effetto immediato Paul Andrew direttore creativo della linea donna del marchio. Lo stilista prende il posto di Fulvio Rigoni che dopo due stagioni non è più design director della collezione donna dell'etichetta fiorentina.

La collezione disegnata da Paul Andrew debutterà nella stagione autunno inverno 2018/2019.

Nel suo ruolo lo stilista avrà il compito di supervisionare lo sviluppo stilistico di tutte le categorie prodotto donna e i contenuti creativi di tutte le attività. La collezione debutterà nella stagione autunno inverno 2018/2019.

Tornando ai dati approvati ieri, al 30 settembre 2017 la rete distributiva del Gruppo, composta da un totale di 687 negozi, poteva contare su 407 punti vendita diretti e 280 punti vendita monomarca operati da terzi nel canale wholesale e travel retail, nonché sulla presenza nei principali department store e specialty store multimarca.

Il canale distributivo retail ha registrato, al 30 settembre 2017, ricavi consolidati in aumento dell'1,2 percento (+2,9 percento a tassi di cambio costanti), con un andamento del -1,0 percento a tassi e perimetro costanti (like-for-like), rispetto allo stesso periodo del 2016.

Il canale wholesale, "penalizzato in particolare dal destocking, dalle tensioni in Corea del Sud e dalla razionalizzazione strategica in Giappone, spiega il management in una nota, ha riportato, nei primi nove mesi del 2017, ricavi in contrazione del 4,7 percento sia a tassi di cambio correnti, sia costanti.

L’area Asia Pacifico si riconferma il primo mercato in termini di ricavi per il Gruppo, in crescita del 2,8 percento (+3,5 percento a tassi di cambio costanti), rispetto ai primi nove mesi del 2016. L’area Europa ha registrato, nel corso dei primi nove mesi del 2017, una diminuzione dei ricavi dell'1,6 percento (-0,9 percento a tassi di cambio costanti) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un canale retail positivo e un business wholesale negativo, penalizzato dal destocking.

L’area del Nord America ha registrato, nel corso dei primi nove mesi del 2017, una contrazione dei ricavi pari al 4,3 percento (-3,3 percento a tassi di cambio costanti), rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2016, in particolare penalizzata anche dall’andamento delle vendite dei department store.

Il mercato giapponese, nei primi nove mesi del 2017, ha registrato una discesa dei ricavi del 6,7 percento (-4,0 percento a tassi di cambio costanti), attribuibile alla razionalizzazione strategica del canale wholesale, mentre i negozi a gestione diretta hanno registrato vendite stabili. L’area del Centro e Sud America ha registrato una crescita del 3,1 percento (+6,9 percento a tassi di cambio costanti2), rallentata nel terzo trimestre a causa del terremoto avvenuto a settembre in Messico.

Foto: Salvatore Ferragamo press office

 

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